Il romanzo di Matilda

Il primo romanzo storico che ripercorre la vita della Grancontessa Matilde di Canossa.

La vita, i lutti, gli amori, le lotte, la caduta, il riscatto, le violenze e le passioni della Grancontessa Matilde di Canossa, un romanzo storico che ricostruisce gli eventi fondamentali della sua vita attraverso l’infanzia, la giovinezza, la maturità e la vecchiaia, cercando di restituire tutta la potenza al personaggio a 900 anni dalla sua scomparsa. In uscita a luglio 2015.

mercoledì 10 luglio 2019

Matilde in 30 leggende

Domenica 14 luglio, ai piedi della Rupe, alle ore 18,30, si terrà la presentazione del nuovo libro “Canossa, le leggende di Matilde”. Saranno presenti gli autori Federica Soncini per i testi e Gigi Cavalli Cocchi per le illustrazioni. Al volume è allegato un cd contenente 12 leggende tradotte in musica dal gruppo Matelda e cantate da Marina Ligabue. La recensione critica è curata da Clementina Santi, assessore alla cultura del comune di Canossa. La nuova pubblicazione coglie un aspetto inedito della Gran Contessa: come si costruisce il suo mito attraverso la narrazione orale di fiabe, leggende provenienti dal territorio Matildico in senso ampio fino alla Toscana e ad Orval.  Trenta storie che riportano in vita un repertorio fiabesco e leggendario antico. Al termine della presentazione seguirà un aperitivo buffet con prodotti tipici presso il centro turistico “Andare a Canossa”. Quando farà buio si partirà con le torce per la circumnavigazione della Rupe passando per i calanchi, l’orrido strapiombo, gli scavi archeologici per poi finire nel labirinto “Cuore di Matilde” L’iniziativa fa parte del quinto Matilda Festival promosso dal Centro Turistico Andare a Canossa, dall’Ass.Terre di Canossa, in collaborazione con Ass.Matildica Internazionale ed il patrocinio del Comune di Canossa. 



A proposito del volume “ Canossa, leggende di Matilde”
UN REPERTORIO FIABESCO E LEGGENDARIO ANTICO
di Clementina Santi

A porre le basi del mito di Matilde di Canossa è stata la grandezza della sua vicenda biografica e storica, a diffonderlo hanno contribuito la storiografia, la letteratura e l’arte lungo i secoli, a radicarlo nei luoghi e nei pensieri della gente comune hanno avuto gran parte la tradizione e le leggende. S e i miti, e il mito di Matilde non fa eccezione, sono portatori di significati per eccellenza, le leggende non lo sono di meno: “parole scelte dalla storia” perché capaci di resistere al tempo, anzi , di attraversarlo, arricchendosi spesso di connotazioni nuove. Le storie raccolte nel volume ”Canossa, le leggende di Matilde” lo dimostrano. Molte di esse hanno radici antiche come il medioevo matildico, secoli leggendari per eccellenza, fatti di tempi buoi e paesaggi inquieti, abitati da divinità misteriose, di volta in volta, benigne o maligne. Del resto Matilde, ebbe la fortuna di avere un aedo, un cantore-poeta, il monaco Donizone che ha scritto una biografia che era già una agiografia e a questa fonte, l’autrice attinge più volte (la fonte Branciana). A volte le storie sono generate dai luoghi “la Madonna della Battaglia” il castello di Carpineti, l’abbazia di Marola, l’anello di Orval”,  luoghi in cui Matilde ha lasciato il suo segno di Domina che  “se era qualcosa, lo era per grazia di Dio”. Ventotto leggende chiuse in uno scrigno, un libro che si presenta con una serratura di ferro, o come uno di quei libri segreti che troverebbero il loro posto nello scriptorium di un monastero o nella biblioteca di un castello, che potrebbe contenere una storia scritta molti anni fa: arcana mathildis. Federica Soncini ha scelto un preciso genere letterario, la leggenda, e ne ha rispettato i canoni: indagato, cercato, letto, ha raccolto le varianti, le ha ricondotte ad un filone che sembrava essere il più accreditato, perché la leggenda è anche suggestione e chi la raccoglie ricorda ciò che gli è più caro. Da un lato c’è la voglia di raccontare di una giovane autrice, che ha già alle spalle questa attitudine a guardare la storia e le storie con occhi capaci di meraviglia e a raccontare con il linguaggio giusto a misura di visitatore “curioso e un po’bambino” con mano leggera. Dall’altro c’è la mano felice di un illustratore di eccezione, Gigi Cavalli Cocchi: la sua passione per Matilde e la storia artistica del gruppo “Matelda” dove raccoglie per la prima volta un cd con leggende su Matilde in forma di canzone. Ci troviamo davanti ad un’operazione artistica coraggiosa (almeno per chi ha negli occhi le miniature di Donizone), forse un po’ spregiudicata, un po’ trasgressiva, ma mai dissacrante, che strizza l’occhio alla modernità, certamente utile a portare il libro di Matilde tra la gente . Anche un libro come questo, può essere un buon ambasciatore della nostra storia e del genio dei nostri artisti.
Clementina Santi

venerdì 5 luglio 2019

Il romanzo di Matilda su Matildica

“Il romanzo di Matilda” citato nella bibliografia del primo numero (2018) di “Matildica”, rivista dell’AMI-MIA (Associazione Matildica Internazionale). Occhio agli spoiler: se volete leggere il romanzo, non leggete la recensione, ma correte su IBS.

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sabato 11 maggio 2019

Notte bianca dei Musei a Canossa

Cade sabato 18 maggio la Giornata Internazionale dei musei, con una notte bianca che coinvolge molte istituzioni in tutta Europa e nel resto del mondo. A Canossa, ai piedi della bianca rupe, per iniziativa del centro turistico “Andare a Canossa” si coglie questa importante appuntamento per celebrarla come merita con due eventi di tutto rispetto: sabato 18 maggio avremo la possibilità di partecipare ad una serata di “Grafologia , Scrittura e musica” con l’esperta, la grafologa Patrizia Lanzi ed il pianista e compositore Ovidio Bigi. Dove l’indagine e la profondità della scrittura si fonderà con la bellezza della musica per pianoforte. Un'occasione unica durante la cena degustazione, per sondare i segreti della scrittura ed avere un piccolo ”assaggio dimostrativo” sulle scritture dei partecipanti alla serata. Ricordiamoci che Canossa vanta un'antica memoria di Scriptorium medievale grazie a Donizone, monaco Abate che scrisse la biografia di Matilde e ai monaci benedettini che risiedevano nel convento benedettino all'interno delle mura del castello.

 Il secondo appuntamento si svolgerà domenica 19 con la narrazione guidata di “Miti, storie e leggende di Matilde” con una breve camminata attorno alla Rupe, provvisti di candele e torce accese sul buio dei calanchi ed intorno all’Orrido di Canossa, fino ad arrivare al “Labirinto, cuore di Matilde” e in vista degli scavi archeologici che hanno riportato alla luce le scala del Perdono e tracce di consistenti mura dell’antico borgo matildico. Le emozioni non mancheranno per la spettacolarità della visita notturna, in quanto si accenderanno particolari luci che illumineranno dal basso il borgo storico di Canossa. Si consiglia di portare pile e torce. Il labirinto è a forma di cuore e a sette cerchi concentrici che portano ad un centro ben definito e vuole essere un percorso alternativo nella sacralità degli antichi cammini e del pellegrinaggio medievale dove chi non poteva recarsi nelle città Sante poteva percorrere un alternativo percorso simbolico.

Entrambe le serate prevedono il ritrovo alle 19,30 per l’aperitivo sul belvedere, la cena degustazione a lume di candela e a seguire l’evento proposto. Si consiglia di prenotare centro turistico “Andare a Canossa”cell.3334419407

martedì 2 aprile 2019

Di gelo e di fuoco - in libreria

DA APRILE IN LIBRERIA
DI GELO E DI FUOCO

UN INCREDIBILE VIAGGIO DI MILLE ANNI
LUNGO LA VIA FRANCIGENA

di Guido Fiandra con Pierluigi Fabbri, Fabrizio Fangareggi, Andrea Zauli DMedizioni

La riconquista del nostro passato collettivo dovrebbe essere tra i primi progetti per il nostro futuro.
[Umberto Eco]

È la notte del 17 dicembre del 1899, manca una settimana alla cerimonia di apertura della Porta Santa con la quale papa Leone XIII darà inizio al Giubileo Secolare. Francesco, anziano abate dell’abbazia di San Filippo al Marta, seduto alla sua scrivania, è inquieto. Sente che la sua vita sta volgendo al termine e lui non ha ancora ultimato il grande romanzo sulla Via Francigena – la strada medioevale che per mille anni è stata la spina dorsale dell’Europa – al quale sta lavorando da trent’anni.
All’improvviso qualcuno bussa alle porte dell’abbazia. Guardandosi attorno con circospezione, come temesse di essere visto, Francesco scivola lungo i corridoi del monastero e, quando apre il portoncino, ha un moto di contentezza nel vedere chi siano i viandanti che sbucano dall’oscurità, con i quali mostra di avere grande familiarità. In quella notte magica l’impossibile è diventato reale: quattro viaggiatori – Sigerico vescovo di Ramsbury (990), Maria Rodriguez spagnola di umili origini che non sa più se è ebrea o cristiana (1350), Goetz Von Berlichingen capitano di ventura tedesco di nobili ascendenti (1550), Jean Baptiste Fournier prima rivoluzionario ora facoltoso commerciante di vini francese (1825) –, che provengono da nazioni diverse e hanno percorso la Via Francigena in quattro epoche differenti, sono i protagonisti della sterminata storia che il religioso sta scrivendo e sono giunti all’abbazia per aiutarlo a completare la sua opera.
L’abate li accoglie felice, ora sente che il suo romanzo, anche grazie alle storie che ognuno di loro gli racconterà, potrà essere terminato. Ma assieme a loro, o forse proprio a causa del loro arrivo – perché si sa che il bene e il male spesso sono contigui – nel monastero è giunto anche il Diavolo che ha tentato l’abate fin da ragazzino e non può accettare di vederne il trionfo. In un tremendo duello che dura fino all’alba, i due contendenti – Francesco sostenuto dai propri personaggi, il demonio dalle forze del male da lui evocate – si sfidano all’ultimo sangue. Soltanto dopo aver sconfitto il Maligno, specchio del suo lato oscuro, l’abate può percorrere l’ultima tappa della Francigena e raggiungere Roma assieme ai viandanti.

Info: www.digeloedifuoco.it


GLI AUTORI:

Guido Fiandra
Regista, scrittore, autore, docente. Nel corso della quarantennale carriera, ha esplorato svariati linguaggi della narrazione e della visione, alternando la scrittura e la regia. Ha spaziato tra cinema di finzione e documentaristico, televisione, fotografia, arte, teatro. E’ socio fondatore della Writers Guild Italia, il sindacato degli sceneggiatori. Cura una collana di libri di cinema per Dino Audino editore. Da due decenni è docente del Corso di Regia e Sceneggiatura presso l’Accademia del Cinema di Bologna. “Di Gelo e di Fuoco”, una storia inizialmente pensata per essere una miniserie televisiva, scritta a più mani, è il suo primo romanzo.

Fabrizio Fangareggi
Da sempre innamorato di letteratura e cinema, dopo la maturità si è diplomato al Corso di Regia e Sceneggiatura all’Accademia Nazionale del Cinema di Bologna. Ha pubblicato diversi racconti su antologie e riviste; tra i suoi romanzi, “Ekhelon”, vincitore del Premio Letterario Cittadella nel 2014. Nel 2016 esce “Il confine del buio” finalista al premio letterario “Un libro per il cinema” e nel 2018 “Il buio di York” secondo volume della serie “Le confessioni di Arundel”.

Pierluigi Fabbri
Assicuratore, appassionato di Storia sin dall'infanzia. È stato nella giuria dei premi letterari reWritten nel 2004 e (secret) Unveiled nel 2005, organizzati da KULT Underground/KULT Virtual Press,ilsecondo con la sponsorizzazione di Edizioni Clandestine. Nel 2016 pubblica “Il confine del buio” finalista al premio letterario “Un libro per il cinema” e nel 2018 “Il buio di York” secondo volume della serie “Le confessioni di Arundel”.

Andrea Zauli
Dopo aver fondato il trimestrale letterario Bhodinskj in Romagna e lavorato come copywriter a Milano, approda a Roma dove insegna sceneggiatura a Cinecittà. Cresciuto a pane, fantascienza e horror, finisce per scrivere tutt’altro – per esempio la comedy L’utero al dilettevole (vincitrice del 48H Film Festival 2009), il melò Il paese delle piccole piogge (in onda su Rai 1 nell’autunno 2012), il lungometraggio sull’immigrazione clandestina Carta bianca (premio per la distribuzione al RIFF 2013, uscito nelle sale italiane nell’estate 2014), la video-art Sulla nostra pelle (Premio Lenovo-Zooppa al Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina 2016)

Info: www.digeloedifuoco.it

giovedì 29 novembre 2018

Matilda al Salotto Finanziario di Antonella Lambri

Tornano i “Titoli Letterari” nel Salotto Finanziario di Antonella Lambri: il 30 Novembre alle  ore 19.00 in Piazza Duomo 8 a Fidenza, Antonella Lambri ospita la presentazione del libro di Elisa Guidelli “IL ROMANZO DI MATILDA” (Meridiano Zero edizioni). Dialoga con l’autrice Maria Pia Bariggi Assessore alla cultura del comune di Fidenza.
Matilde di Canossa è uno dei personaggi più affascinanti del Medioevo. Contessa di un vasto territorio tra Lazio e Garda, ago della bilancia tra Papato e Impero, entra nell’epocale scontro giocandovi un ruolo dapprima di pacificatrice, poi di aperta sostenitrice della riforma ecclesiastica. Intere città le si ribellarono tacciandola di tradimento nei confronti dell’imperatore Enrico IV, suo odioso cugino ed eterno nemico che tentò per una vita intera di punire il suo animo ribelle. Accorta protagonista politica, contro le sue lucide intuizioni gioca il suo essere donna. Da ciò due sposalizi destinati al fallimento, il primo con un uomo repellente, il secondo con un impotente ragazzino di cui potrebbe essere madre. E, infine, la resa al nuovo imperatore Enrico V, disposto a riconcederle il dominio canossano soltanto in cambio della nomina a suo erede.


La partecipazione è gratuita, previa prenotazione obbligatoria al numero 0524/533336. www.antonellalambri.it – antonella.lambri@spinvest.com

giovedì 8 novembre 2018

Nel nome di Matilde - 23 novembre 2018 Reggio Emilia

Tra il 7 e il 9 ottobre 1977 si tenne a Reggio Emilia, nella Sala del Tricolore, promosso da un «Comitato per le celebrazioni matildiche», presieduto dal senatore Alessandro Carri e organizzato dalla Deputazione di Storia Patria per le Antiche Provincie Modenesi, un importante Convegno internazionale per celebrare il IX Centenario dell’incontro di Canossa. Vi parteciparono i maggiori studiosi del tempo (Ovidio Capitani, Vito Fumagalli, Gina Fasoli, Harald Zimmermann, ecc.), assieme a molti allora giovani studiosi che avrebbero approfondito nei decenni successivi gli studi sui temi matildico-canossani.
Quella ricorrenza diede avvio a una serie di iniziative che, nel nome di Matilde e di Canossa, si sono susseguite negli ultimi quarant’anni: mostre (a Paderborn, Mantova, Modena, Reggio, Parma, Firenze), convegni internazionali (a Salerno, Lucca, Mantova, Colonia, S. Benedetto Po), iniziative turistiche, come l’apertura dell’uscita autostradale “Terre di Canossa” e il cambio di nome del Comune di Ciano d’Enza in Canossa; iniziative ambientali, di recupero archeologico e monumentale; di valorizzazione di figure femminili importanti, con il “Premio Matilde di Canossa”; di cultura popolare, nelle feste e nei cortei in costume; di carattere economico nell’individuazione di marchi di prodotti che si sono richiamati a lei (come l’Ars Canusina); di carattere politico con proposte di leggi e iniziative europee.
La giornata di studio di Reggio Emilia - prima dell’Associazione Matildica Internazionale, che raggruppa un centinaio tra studiosi e appassionati e una decina di enti territoriali -, che gode del patrocinio del Comune di Reggio Emilia, intende fare il punto su quanto fin qui realizzato e far conoscere alle giovani generazioni questo patrimonio di idee e iniziative compiute nel nome di Matilde, perché da esse si parta per una nuova stagione nel nome di una donna che per molti è figura di riferimento, attrazione turistica e fattore identitario.