Il romanzo di Matilda

Il primo romanzo storico che ripercorre la vita della Grancontessa Matilde di Canossa.

La vita, i lutti, gli amori, le lotte, la caduta, il riscatto, le violenze e le passioni della Grancontessa Matilde di Canossa, un romanzo storico che ricostruisce gli eventi fondamentali della sua vita attraverso l’infanzia, la giovinezza, la maturità e la vecchiaia, cercando di restituire tutta la potenza al personaggio a 900 anni dalla sua scomparsa. In uscita a luglio 2015.

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venerdì 22 novembre 2019

Le vigne di Matilde

Cantina Albinea Canali, Reggio Emilia
23 novembre – 24 dicembre 2019
LE VIGNE DI MATILDE
Quattordici artisti interpretano il territorio
A cura di Luigi Borettini
In collaborazione con Enzo Fontanesi

Inaugurazione: sabato 23 novembre, ore 17.00

Esposizione collettiva con opere di
Marco Arduini, Mirco Ambrogini, Brenno Benatti, Primo Canepari, Gianni Carino, Pietro Cinti, Gino Fontanesi, Silvano Fontanesi, Giuliano Giuliani, Carlo Maestri, Andrea Magni, Patrick Pioppi, Oscar Piovosi, Romano Salami
Nelle terre che appartennero un tempo alla Grancontessa Matilde di Canossa, quattordici artisti reggiani interpretano il territorio attraverso una cospicua selezione di dipinti, fotografie e vignette raccolte nella mostra “Le vigne di Matilde”, in programma dal 23 novembre al 24 dicembre 2019 presso la Cantina Albinea Canali (Via Tassoni 213, Reggio Emilia).

L’esposizione, allestita nella Sala dei Cavalieri e nel Salone delle Capriate, presenta una quarantina di opere degli artisti Marco Arduini, Mirco Ambrogini, Brenno Benatti, Primo Canepari, Gianni Carino, Pietro Cinti, Gino Fontanesi, Silvano Fontanesi, Giuliano Giuliani, Carlo Maestri, Andrea Magni, Patrick Pioppi, Oscar Piovosi e Romano Salami.
Realizzata con il patrocinio del Comune di Albinea (RE), la mostra sarà inaugurata sabato 23 novembre alle ore 17.00. Saranno presenti, oltre agli autori invitati, Stefano Colli (Event Manager Cantina Albinea Canali), Luigi Borettini (curatore), Enzo Fontanesi (coordinatore) e i rappresentanti delle Istituzioni.

«Gli artisti selezionati – spiega Luigi Borettini – celebrano il loro territorio, le genti, i prodotti della terra, gli usi e le consuetudini. Con diverse sfumature, hanno saputo reinterpretare importanti tradizioni, dall’aceto balsamico tradizionale (citato da Donizone di Canossa) al Parmigiano Reggiano, con particolare attenzione alla produzione vitivinicola e alla cultura enologica. La pittura, la fotografia e il disegno ci trasmettono sensazioni, emozioni, sentimenti, che esaltano la nostra capacità di osservare, di entrare nell’opera stessa, di condividerla con altri, guidati da suggestioni sensoriali, a volte anche olfattive. Sta a noi cogliere i pensieri, i suggerimenti dell’autore: l’opera è lì, dinanzi a noi, pronta per condurci in una nuova realtà, in un nuovo mondo. La pittura, come tutte le arti, con tutte le sue sfaccettature, è eterna, al contrario dell’essere umano. Dobbiamo dunque ringraziare questi poeti del pennello che ci aiutano ad elevare la nostra anima verso una dimensione superiore, dove tutto trova un significato e ogni azione compiuta è come una semplice nota che compone una infinita melodia, parte integrante del nostro grande universo».

Cantina Albinea Canali
Via A. Tassoni, 213 | 42123 Reggio Emilia | Tel. 0522 0522 569505| canali@riunite.it | scolli@riunite.it | www.albineacanali.it

La collettiva sarà visitabile fino al 24 dicembre 2019, da martedì a sabato ore 8.30-12.00 e 15.00-18.30. Ingresso libero. Per informazioni e prenotazioni: tel. 0522 569505, canali@riunite.it, scolli@riunite.it. Nel periodo espositivo si terranno diversi incontri e spettacoli.

Il programma completo sarà visibile sulla pagina Facebook della Cantina Albinea Canali: www.facebook/albineacanali.

Situata sulla principale strada di collegamento tra Reggio Emilia ed Albinea, la Cantina Albinea Canali nasce nel 1936 riunendo diversi vignaioli del Lambrusco e dell’Ancellotta e arrivando a contare, negli anni successivi, centosettanta conferenti. La Cantina Albinea Canali raccoglie le uve di un ristretto bacino, in una delle aree di maggior pregio, sotto il profilo dei suoli e del clima, dell’intera provincia reggiana. Dopo un accurato intervento di restauro conservativo, la sede affianca oggi alla produzione di vini di qualità anche una vasta gamma di servizi al pubblico, tra cui l’enoteca, la sala degustazione ed il Centro Convegni Albinea Canali, con sette ambienti, dotati di moderni impianti tecnologici, ideali per ospitare meeting e grandi eventi.

LE VIGNE DI MATILDE
Quattordici artisti interpretano il territorio
Marco Arduini, Mirco Ambrogini, Brenno Benatti, Primo Canepari, Gianni Carino, Pietro Cinti, Gino Fontanesi, Silvano Fontanesi, Giuliano Giuliani, Carlo Maestri, Andrea Magni, Patrick Pioppi, Oscar Piovosi, Romano Salami
A cura di Luigi Borettini
In collaborazione con Enzo Fontanesi
23 novembre – 24 dicembre 2019
Inaugurazione: sabato 23 novembre 2019, ore 17.00
Orari di apertura: da martedì a sabato ore 8.30-12.00 e 15.00-18.30
Per informazioni:
Cantina Albinea Canali
Via A. Tassoni, 213
42123 Reggio Emilia
Tel. 0522 569505
canali@riunite.it, scolli@riunite.it, www.albineacanali.it
Ufficio stampa:
CSArt – Comunicazione per l’Arte
Via Emilia Santo Stefano, 54
42121 Reggio Emilia
Tel. 0522 1715142
info@csart.it, www.csart.it

lunedì 23 settembre 2019


Voci di donne 
L'altro volto della Storia al Festival del Medioevo 

L'universo femminile protagonista della V edizione della manifestazione Sante e regine, streghe e madonne, artiste e scrittrici, muse e sultane E il Medioevo contemporaneo tra le eroine delle saghe televisive, stereotipi e fake news.

 Sarà una lezione di Maria Giuseppina Muzzarelli, ordinaria di Storia Medievale dell’Università di Bologna, ad inaugurare la quinta edizione del Festival del Medioevo, in programma a Gubbio dal 25 al 29 settembre. Il tema del 2019 è “Donne. L'altro volto della Storia”: un percorso intorno alla condizione femminile, alla radice dei pregiudizi e degli stereotipi. Le voci delle donne e le loro storie. Spesso inascoltate. A volte dimenticate. Eppure forti, chiare e resistenti. Capaci di riemergere, anche a distanza di secoli. Un lungo racconto tra l’arte e la letteratura, la politica e la filosofia. Protagonisti dell'evento saranno più di cento storici, saggisti, scrittori, scienziati, architetti e giornalisti, impegnati in una vera e propria sfida di divulgazione: raccontare storie piccole e grandi dal punto di vista delle donne. Nella vita quotidiana, nei palazzi del potere, all'interno dei conventi e perfino sui campi di battaglia: sante e regine, streghe e madonne, artiste, seduttrici, imprenditrici, guaritrici, scrittrici, miniaturiste, muse e medichesse. Donne che scrivono e che governano, capaci di esplorare nuovi mondi o di evocarli. Un viaggio affascinante, con molte sorprese. Riassunte in modo esemplare nella straordinaria figura di Christine de Pizan, la prima intellettuale di professione, vissuta fra fine Trecento e gli inizi del Quattrocento. Veneziana di nascita e francese di formazione. Ma italiana, figlia di un medico e astrologo emigrato alla corte del re di Francia, originario di Pizzano, un paesino dell'appennino emiliano. Nel suo libro più famoso, “La città delle dame”, Christine si batteva, in anticipo di secoli, per l'emancipazione femminile. Spiegava ai potenti del suo tempo che se a una ragazza fosse stata concessa la possibilità di studiare, quella fanciulla avrebbe ottenuto gli stessi risultati degli uomini. Anzi, forse li avrebbe superati. In altri scritti, ripeteva che bisogna rimuovere le “pietre nere” del pregiudizio gettate sul cammino delle donne: stereotipi e conflitti con i quali le società del mondo contemporaneo fanno ancora i conti, come testimoniano le cronache di tutti i giorni. Donne celebri, capaci di influenzare la politica e la società del loro tempo, come Ildegarda di Bingen, Matilde di Canossa, Teodolinda, Irene di Bisanzio, Sichelgaita, Costanza d'Altavilla, Melisenda, Eleonora d'Aquitania, Giovanna d'Arco, Eleonora d'Arborea, Chiara d'Assisi, Santa Caterina da Siena, Margherita Datini, Battista Sforza e Lucrezia Borgia. E altre figure femminili, tra storia e leggenda, diventate nei secoli delle vere e proprie icone della letteratura e dell'arte, da Beatrice a Francesca da Rimini, da Eloisa a Tristana, da Laura a Ginevra. La leggendaria papessa Giovanna. Trotula, prima donna medico. Le regine e sultane dell'Islam. Le Shieldmaidens, implacabili guerriere delle saghe norrene. Le donne di Tolkien ne Il signore degli Anelli. E le languide muse dei Preraffaelliti, interpreti nostalgiche, nella pittura e anche nella vita privata, di un Medioevo rimpianto, sognato, trasformato e a volte stravolto. Come nelle vicende di altre eroine, evocate sul grande schermo, nei fumetti e in rutilanti e seguitissime serie televisive, come Viking o Il trono di Spade: da Lagertha a Uta di Ballenstedt, da Ladyhawke a Daenerys Targaryen, fino alla terribile Cersei Lannister e all'audace e impulsiva Arya Stark. Un universo femminile raccontato nei dettagli dal sesso alle fake news e agli stereotipi sullo ius primae noctis e la cintura di castità, fino alle vicende meno note di donne in clausura, regine decapitate, spose bambine, prostitute in cerca di un riscatto sociale e transgender vissute nel Trecento.

SEI FOCUS Il ricco programma del Festival propone sei approfondimenti tematici: La scrittura delle donne (giovedì 26 settembre); Tolkien session (venerdì 27 settembre); Bambin Gesù delle mani: il Pintoricchio ritrovato (venerdì 27 settembre); Il Medioevo fra noi (sabato 28 settembre) incontro sulla figura femminile nell'immaginario medievalista contemporaneo, La scuola dei rievocatori (sabato 28 settembre), appuntamento dedicato alle migliaia di rievocatori impegnati in ogni regione d'Italia nel far rivivere la storia e le tradizioni del loro territorio e Matilde, una donna del Mille (domenica 29 settembre).

LEZIONI STORIA DELL'ARTE Tra le lezioni d'arte, i focus su La Madonna del Parto di Piero della Francesca (mercoledì 25 settembre), Le donne sconosciute dell'Arazzo di Bayeux (giovedì 26 settembre) e il Pintoricchio e le Stanze Vaticane (venerdì 27 settembre).

MOSTRA Nel tardo pomeriggio di venerdì 27 settembre, nel Palazzo dei Consoli, sulla spettacolare Piazza Grande, verrà inaugurata l'esposizione di una straordinaria ed enigmatica opera del Pintoricchio, rimasta ignota per quasi cinquecento anni: il “Bambin Gesù delle Mani”. Prezioso frammento di un affresco scomparso, concepito tra il 1492 e il 1494 per volere di Rodrigo Borgia, salito al soglio di Pietro con il nome di Alessandro VI, l’opera racconta i segreti delle Stanze vaticane e la storia di Giulia Farnese, la bellissima “sposa del papa”.

SPETTACOLI Il Festival propone Lectura dantis. Voci di donne dall'Inferno a cura dell'attore e regista Franco Ricordi (mercoledì 25 settembre, Teatro Luca Ronconi), il concerto Ondas do mar, le cantigas de amigo e l’amore verso la donna nel Medioevo dell'Ensemble Micrologus (Palazzo Ducale, giovedì 26 settembre) e un concerto di Patrizia Bovi con voce, arpa e percussioni: Voci di donne, storie di sante, visionarie, mistiche (sabato 28 settembre, Refettorio Biblioteca Sperelliana).

FIERA DEL LIBRO MEDIEVALE Una occasione unica per trovare tutto quello che c'è da leggere sul Medioevo, dai saggi ai romanzi storici, fino ai fumetti e ai libri per bambini.

MINIATORI DAL MONDO L'antica arte della miniatura rivive nella patria di Oderisi da Gubbio miniaturisti e calligrafi italiani e stranieri trasmettono l'arte degli scriptoria medievali ai tanti appassionati e agli studenti degli istituti artistici.

 IL MEDIOEVO DEI BAMBINI Ripetuto in diverse giornate, prevede giochi, letture, animazioni, laboratori d'arte e corsi di disegno riservati ai più piccoli. La manifestazione offre anche recital di poesia, laboratori di danza e visite guidate alla scoperta dell'Umbria medievale, insieme a eventi particolari dedicati all’artigianato come La piazza dei mercanti e gli Antichi mestieri.

PARTNERS E PATROCINI Il Festival del Medioevo gode dei patrocini scientifici della Treccani, del Ministero dei Beni Culturali, dell'Istituto Storico Italiano per il Medio Evo (Isime), della Società Italiana Storici Medievisti (Sismed), della Società degli Archeologi Medievisti Italiani (Sami), del Centro Studi Longobardi, del Pontificio Consiglio della Cultura in Vaticano e della Fondazione Giancarlo Pallavicini. Altri patrocini istituzionali sono assicurati dalla Regione Umbria e dalla Regione Lombardia. Partners per il settore didattico sono la Fondazione Giuseppe Mazzatinti e l'Università Lumsa.

 La RAI, con RAI Cultura e i canali RAI Storia e RAI Radio3 è il principale media partner della manifestazione, insieme alle riviste di divulgazione storica MedioEvo e Archeo. Collaborano in modo stabile con il Festival del Medioevo anche Italia Medievale, portale web impegnato da molti anni nella promozione del patrimonio storico e artistico del Medioevo italiano, MediaEvi, pagina Facebook specializzata nell’analisi dei cosiddetti medievalismi, Feudalesimo e Libertà, fenomeno social di goliardia e satira politica, il sito e la casa editrice Enciclopedia delle donne, un'opera collettiva sul web che raccoglie le biografie di donne di ogni tempo e paese e Radio Francigena, la voce dei cammini. Sostengono la manifestazione il Comune di Gubbio, la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, il Gruppo Azione Locale Alta Umbria (GAL) e la Camera di Commercio di Perugia. Tra gli sponsor principali Colacem, Fondazione Pallavicini, Banco Desio, Visit-Emilia, Città di Lucca, Metalprogetti, Fondazione Mazzatinti, Tecla, New Font e la Università dei Muratori di Gubbio. Il sito della manifestazione e la relativa pagina Facebook @FestivalDelMedioevo (più di 50mila followers) sono gli indirizzi online dedicati alla divulgazione storica del Medioevo più visitati in Italia (www.festivaldelmedioevo.it).

giovedì 15 agosto 2019

Novità e spunti di ricerca sulle famiglie canossane e reggiane


Venerdì 16 agosto alle ore 21, per il ciclo “Storia sotto le stelle

Novità e spunti di ricerca sulle famiglie canossane e reggiane
Incontro con
GIANLUCA BOTTAZZI
ANDREA CONTI

Il 16 agosto prossimo alle ore 21 al castello di Rossena continua il tradizionale ciclo di serate “Storia sotto le stelle”, organizzato dall’Associazione culturale Matilde di Canossa in collaborazione con la Società Reggiana di Studi Storici.
Nel magnifico scenario della rocca di Rossena ogni venerdì sera si possono scoprire luoghi, eventi e personaggi del nostro territorio. Al termine piccolo buffet sotto le stelle.

GIANLUCA BOTTAZZI dialogherà con ANDREA CONTI, autore di un poderoso lavoro di ricerca che ricostruisce la rete delle parentele tra le famiglie medievali in un territorio che si estende da Piacenza a Bologna ed è collegato alla famiglia di Matilde di Canossa. Una rete complessa ed affascinante che si fonda sullo studio dei passaggi patrimoniali, sulla continuità dei nomi familiari e su molti altri aspetti che hanno permesso all’autore di disegnare un nuovo quadro di relazioni tra le più importanti famiglie del medioevo italiano.

Il professor GIANLUCA BOTTAZZI è archeologo e storico e si è occupato in particolare dell'Appennino settentrionale e della pianura emiliano-romagnola. Ha insegnato tra il 2000 e il 2012 “Storia degli insediamenti tardoantichi e medievali” presso l’Università degli Studi di Parma (Conservazione Beni Culturali) ed è stato relatore di decine di tesi di vecchio e nuovo ordinamento.
Dottore di ricerca in topografia dal 1991, allievo e collaboratore di Nereo Alfieri e Vito Fumagalli, dal 1978 ad oggi ha pubblicato numerosi contributi scientifici a stampa, alcuni dei quali relativi al territorio reggiano e al medioevo emiliano. Nel 2014 ha ottenuto l'abilitazione nazionale a Professore Associato in Archeologia.

Andrea Conti è Socio Corrispondente della Deputazione di Storia Patria per le Province Parmensi, Socio Aggregato della Deputazione per le Antiche Provincie Modenesi, Membro ordinario della Società Svizzera di Araldica (la più antica ed autorevole istituzione che si occupa di araldica, fondata nel 1891, che conta 365 membri di diverse nazionalità), Collaboratore dell’Associazione Culturale Obertenga con sede in Roma (associazione tra le famiglie discendenti dagli Obertenghi, tra le quali Este, Malaspina, Pallavicini e Pallavicino).
Dal 1996 è relatore a diversi incontri, convegni e giornate di studio di livello nazionale, tra Roma, Liguria, Emilia e Lombardia. Dal 1997 è autore di diverse pubblicazioni inerenti studi generalmente riferiti al contesto storico-ambientale e culturale delle valli di Taro e Ceno, ma soprattutto alla storia ed alla genealogia delle famiglie dell’aristocrazia medievale attive in ambito mediopadano, oltre a ricerche di carattere storico-araldico relative al territorio degli antichi Stati Parmensi e all’area tra Lombardia e Svizzera ed alle famiglie ivi presenti.
I suoi lavori sono stati recensiti su importanti riviste nazionali, come la storica e prestigiosa Rivista Araldica del Collegio Araldico Romano, e internazionali come i Cuadernos de Ayala rivista della Federazione Spagnola di Genealogia e Araldica e Scienze Storiche.


SABATO: ore 15 – 19
DOMENICA E FESTIVI: 10-13.30 / 15-19
Tutti i giorni su prenotazione con almeno 24 ore di preavviso.

Orari di apertura del Castello di Canossa
DA MARTEDÍ A DOMENICA 10-19



Per info:
( 0522 878974
( 366 8969303



martedì 2 aprile 2019

Di gelo e di fuoco - in libreria

DA APRILE IN LIBRERIA
DI GELO E DI FUOCO

UN INCREDIBILE VIAGGIO DI MILLE ANNI
LUNGO LA VIA FRANCIGENA

di Guido Fiandra con Pierluigi Fabbri, Fabrizio Fangareggi, Andrea Zauli DMedizioni

La riconquista del nostro passato collettivo dovrebbe essere tra i primi progetti per il nostro futuro.
[Umberto Eco]

È la notte del 17 dicembre del 1899, manca una settimana alla cerimonia di apertura della Porta Santa con la quale papa Leone XIII darà inizio al Giubileo Secolare. Francesco, anziano abate dell’abbazia di San Filippo al Marta, seduto alla sua scrivania, è inquieto. Sente che la sua vita sta volgendo al termine e lui non ha ancora ultimato il grande romanzo sulla Via Francigena – la strada medioevale che per mille anni è stata la spina dorsale dell’Europa – al quale sta lavorando da trent’anni.
All’improvviso qualcuno bussa alle porte dell’abbazia. Guardandosi attorno con circospezione, come temesse di essere visto, Francesco scivola lungo i corridoi del monastero e, quando apre il portoncino, ha un moto di contentezza nel vedere chi siano i viandanti che sbucano dall’oscurità, con i quali mostra di avere grande familiarità. In quella notte magica l’impossibile è diventato reale: quattro viaggiatori – Sigerico vescovo di Ramsbury (990), Maria Rodriguez spagnola di umili origini che non sa più se è ebrea o cristiana (1350), Goetz Von Berlichingen capitano di ventura tedesco di nobili ascendenti (1550), Jean Baptiste Fournier prima rivoluzionario ora facoltoso commerciante di vini francese (1825) –, che provengono da nazioni diverse e hanno percorso la Via Francigena in quattro epoche differenti, sono i protagonisti della sterminata storia che il religioso sta scrivendo e sono giunti all’abbazia per aiutarlo a completare la sua opera.
L’abate li accoglie felice, ora sente che il suo romanzo, anche grazie alle storie che ognuno di loro gli racconterà, potrà essere terminato. Ma assieme a loro, o forse proprio a causa del loro arrivo – perché si sa che il bene e il male spesso sono contigui – nel monastero è giunto anche il Diavolo che ha tentato l’abate fin da ragazzino e non può accettare di vederne il trionfo. In un tremendo duello che dura fino all’alba, i due contendenti – Francesco sostenuto dai propri personaggi, il demonio dalle forze del male da lui evocate – si sfidano all’ultimo sangue. Soltanto dopo aver sconfitto il Maligno, specchio del suo lato oscuro, l’abate può percorrere l’ultima tappa della Francigena e raggiungere Roma assieme ai viandanti.

Info: www.digeloedifuoco.it


GLI AUTORI:

Guido Fiandra
Regista, scrittore, autore, docente. Nel corso della quarantennale carriera, ha esplorato svariati linguaggi della narrazione e della visione, alternando la scrittura e la regia. Ha spaziato tra cinema di finzione e documentaristico, televisione, fotografia, arte, teatro. E’ socio fondatore della Writers Guild Italia, il sindacato degli sceneggiatori. Cura una collana di libri di cinema per Dino Audino editore. Da due decenni è docente del Corso di Regia e Sceneggiatura presso l’Accademia del Cinema di Bologna. “Di Gelo e di Fuoco”, una storia inizialmente pensata per essere una miniserie televisiva, scritta a più mani, è il suo primo romanzo.

Fabrizio Fangareggi
Da sempre innamorato di letteratura e cinema, dopo la maturità si è diplomato al Corso di Regia e Sceneggiatura all’Accademia Nazionale del Cinema di Bologna. Ha pubblicato diversi racconti su antologie e riviste; tra i suoi romanzi, “Ekhelon”, vincitore del Premio Letterario Cittadella nel 2014. Nel 2016 esce “Il confine del buio” finalista al premio letterario “Un libro per il cinema” e nel 2018 “Il buio di York” secondo volume della serie “Le confessioni di Arundel”.

Pierluigi Fabbri
Assicuratore, appassionato di Storia sin dall'infanzia. È stato nella giuria dei premi letterari reWritten nel 2004 e (secret) Unveiled nel 2005, organizzati da KULT Underground/KULT Virtual Press,ilsecondo con la sponsorizzazione di Edizioni Clandestine. Nel 2016 pubblica “Il confine del buio” finalista al premio letterario “Un libro per il cinema” e nel 2018 “Il buio di York” secondo volume della serie “Le confessioni di Arundel”.

Andrea Zauli
Dopo aver fondato il trimestrale letterario Bhodinskj in Romagna e lavorato come copywriter a Milano, approda a Roma dove insegna sceneggiatura a Cinecittà. Cresciuto a pane, fantascienza e horror, finisce per scrivere tutt’altro – per esempio la comedy L’utero al dilettevole (vincitrice del 48H Film Festival 2009), il melò Il paese delle piccole piogge (in onda su Rai 1 nell’autunno 2012), il lungometraggio sull’immigrazione clandestina Carta bianca (premio per la distribuzione al RIFF 2013, uscito nelle sale italiane nell’estate 2014), la video-art Sulla nostra pelle (Premio Lenovo-Zooppa al Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina 2016)

Info: www.digeloedifuoco.it

mercoledì 22 agosto 2018

28° Rievocazione Storica Canossana


Venerdì 31 agosto alle ore 20.00 in Piazza Matilde di Canossa (Ciano d’Enza)
CENA ALLA CORTE DI MATILDE
Con spettacolo a cura degli Sbandieratori e Musici Maestrà della Battaglia

Sabato 1 settembre a partire dalle ore 18.00, presso il Bosco dell’Impero sarà allestito il Villaggio medievale che accoglie il pubblico in un percorso itinerante.
Alle ore 18.30 presso il Polo Scolastico di Ciano d’Enza partenza del Corteo storico con Matilde di Canossa, Enrico IV, Papa Gregorio VII, cavalieri figuranti e musici.
Alle ore 20.30 Rievocazione Storica Canossana e scena del “Perdono”.



martedì 17 luglio 2018

Il Romanzo di Matilda a Lugnano in Teverina

Ultimo evento dell'estate! Da non perdere per chi ama la storia e il MedioEvo in particolare. Torna a trovarci Elisa Guidelli con il suo libro Il Romanzo di Matilda e la presentazione si terrà a Lugnano in Teverina in occasione della rievocazione medievale. Una presentazione in costumi medievali? Ma certo! Con Elisa Guidelli non potevamo certo pensare a un'accoglienza banale! L'appuntamento e' sabato 4 agosto ore 18:30 in Piazza Santa Maria a Lugnano in Teverina. In collaborazione con la Pro Loco e il Comune di Lugnano. Vi aspettiamo!


martedì 10 luglio 2018

MATHILDA FESTIVAL 2018

Riparte il Mathilda Festival, giunto alla quinta edizione, la rassegna estiva promossa dal centro turistico Andare a Canossa e che si svolgerà da luglio a settembre, nel borgo del castello di Canossa.

Sabato 14 luglio ci attende la presentazione del libro gioco i “Tarocchi di Matilde” con l’autrice Federica Soncini e Stefano Brianti, artista vincitore del Palio di S.Secondo Parmense, presenta Simona Martini. Seguirà cena degustazione a lume di candela in compagnia degli autori e camminata coi Tarocchi al labirinto cuore di Matilde.

Domenica 15 alle ore 18.00 conferenza con la scrittrice Eliselle ”Un labirinto di donne nella storia. Racconti di donne che hanno fermato, nell’immaginario comune, un momento di eternità e simbolo di femminilità”.

Sabato 21 Social eating con cena narrante nel borgo di Canossa.

Domenica 5 agosto “Concerto all’alba,ore 5.00 e colazione con la cantante Marina Ligabue.

Venerdì 10 magica notte di S.Lorenzo con il Canto delle Rune di Valentina Medici.

Sabato 11 ancora musica e divertimento con la cena –pic nic ascoltando gli Acusting e gli evergreen anni ’70-’80.

Domenica 12 cena gogliardica in compagnia del Trio Canossa e i canti del nostro appennino. Martedì 14 agosto, promosso dal Comune di Canossa, musica barocca con Andrea Bonacini.

Giovedì 16 teatro in costume medievale con “L’incontro: Matilde di Canossa e Enrico IV”, con Antonietta Centoducati e Gianni Binelli.

Sabato 25 Social eating medievale, mentre domenica 26 conferenza storica di Paolo Golinelli “Enrico v e Matilde di Inghilterra.

Domenica 19 settembre Adolfo Soho Brunelli, monaco zen, suonerà la viola da gamba ed Annamaria Rainieri leggerà le sue poesie, segue breve meditazione.

Domenica 8 salutiamo l’estate con il bagno di armonizzazione sonora: Gong e campane tibetane con Karin Paterlini.

Domenica 9 sarà la volta di So-spesa tra i calanchi, il mercato del contadino e la musica itinerante de “Gli Ottoni Matildici”.

Ogni evento comprenderà la cena degustazione a lume di candela e la camminata al labirinto Cuore di Matilde e all’orrido di Canossa con Storie, Miti e Leggende di Matilde che verrà personalizzata con la partecipazione dell’ospite della serata .

E’ gradita la prenotazione: max 30 persone; cell.333.4419407

domenica 18 marzo 2018

IL ROMANZO DI MATILDA: donna e regina del Medioevo

La Galleria San Francesco, arte contemporanea, è lieta di invitare all’evento “IL ROMANZO DI MATILDA: donna e regina del Medioevo”. Nel corso della mostra “Matilde, luce splendente” opere di Makiko Asada, un pomeriggio per conoscere la Grancontessa attraverso il romanzo di Elisa Guidelli: la vita, i lutti, gli amori, le lotte, la caduta, il riscatto, le violenze e le passioni di Matilde di Canossa, un romanzo storico che ricostruisce gli eventi fondamentali della sua vita attraverso l’infanzia, la giovinezza, la maturità e la vecchiaia, cercando di restituire tutta la potenza al personaggio. 

L’appuntamento è per Sabato 24 marzo alle ore 17.30 presso la Galleria San Francesco di Via Bardi 4/B – 42121 Reggio Emilia.

lunedì 9 ottobre 2017

Camminata letteraria: Abbazia di Frassinoro

Questo sabato andremo nell’Appennino modenese a visitare un’altra chiesa diventata abbazia benedettina per volere di Beatrice di Lotaringia, madre di Matilde di Canossa. Anche questa pieve medievale è da sola un ottimo motivo d’interesse e merita di essere visitata: è la Pieve di Rubbiano, a capo di una parrocchia vastissima che comprendeva anche l’Abbazia di Frassinoro.
Cammineremo nell’antica strada romana “Via Bibulca” che collegava Modena a Lucca, chiamata così perché poteva ospitare un carro trainato da due buoi e vedremo tante altre meraviglie in un'atmosfera e colori autunnali. Ci accompagnerà in questi luoghi storici, la scrittrice Elisa Guidelli che ha all’attivo pubblicazioni tra le quali “Il romanzo di Matilda” e “Francigena “ in collaborazione con gli scrittori Covili e Sorrentino.
Prima di salutarci gusteremo assieme l’aperitivo di “Donella”.

Ritrovo: 14.20 Pieve di Rubbiano (Montefiorino-Mo)
Partenza: 14:30
Difficoltà: Facile 
Dislivello: 400 mt. (con una salita finale da fare con calma)
Durata: ore 4:30 circa
Costo: 10€ adulti e minori a partire dai 12 anni, solo se accompagnati e abituati a camminare in montagna.
Prenotazione obbligatoria, inviando mail di conferma indicando nome e numero di telefono di tutti i partecipanti e si desidera condividere il viaggio con altri escursionisti a: donellaeventiescursionistici@gmail.com

 Per informazioni: Donella Serafini 348.4151837 
Facebook: Donella Serafini, Donella Eventi Escursionistici, Donella Eventi.

Abbigliamento obbligatorio: zaino, calzature da escursionismo con suola scolpita a caviglia alta, pantaloni lunghi, pile, giacca antivento/pioggia, (vestirsi a cipolla) 1 litro d’acqua.
 Prenotazione obbligatoria entro le ore 18:00 di venerdì 13 ottobre.
 Numero minimo partecipanti 6 adulti.
 24 ore prima delle attività è possibile comunicare agli iscritti l’annullamento dell’escursione qualora non si sia raggiunto il numero minimo di partecipanti o in funzione delle condizioni ambientali.
 Tutti i percorsi potranno essere modificati in funzione delle condizioni ambientali per la sicurezza del gruppo.
Non è prevista copertura infortuni per i partecipanti.
Chi ritiene opportuno può provvedere autonomamente con una polizza multisport.
 Organizzazione: Donella Serafini per Donella Eventi Escursionistici

giovedì 20 luglio 2017

3° MATHILDA FESTIVAL * 2017 *

3° MATHILDA FESTIVAL * 2017 *
RASSEGNA CULTURALE ESTIVA
AI PIEDI DEL CASTELLO DI CANOSSA

Promosso dal Centro Turistico "Andare a Canossa". Patrocinio del Comune di Canossa. In collaborazione con "Strada dei Vini e dei Sapori Colline
di Scandiano e Canossa" e "Ass. Terre di Canossa"



LUGLIO

sabato 22
TAROCCHI: serata magica dedicata alla Grancontessa. Presentazione del libro-gioco "TAROCCHI DI MATILDE" di Federica Soncini e della mostra  di Tavole dipinte dall'artista Stefano Brianti. A seguire cena-degustazione e camminata al Labirinto con Storie Miti Leggende di Matilde e lettura degli Arcani.

domenica 23
NOVECENTODUE ANNI PER RICORDARE MATILDE
MESSA SOLENNE nella ricorrenza della scomparsa e proiezione del film "IN MORTE DI MATILDE"
alla presenza del regista Ubaldo Montruccoli e dell'attrice protagonista Elisa Montruccoli

sabato 29
UNA SERATA TRA LE STELLE
Osservazione del cielo con e senza telescopio a cura di G. Giacobazzi. Apertivo panoramico con Souvignon Matilde




AGOSTO

domenica 6 ore 6,00 del mattino
Concerto:  IN.CANTO ALL'ALBA con MARINA  LIGABUE musica e canti dal creato e a seguire prima colazione panoramica canossana sul Belvedere

sabato 12
TRIO CANOSSA diretto da Giovanni Gelmini
Cena/Viaggio musicale tra storia e goliardia con cabaret da osteria e folcklore dell'Appennino

martedì 15
Teatro L'INCONTRO: MATILDE/ENRICO con Antonietta Centoducati e Gianni Binelli, musiche di Ovidio Bigi
teatro d'artista in abito medievale

venerdì 18
ACUSTING IN CONCERTO cena a lume di candela e birra matildica di Orwal. Al termine: camminata notturna al labirinto e narrazione di Miti Storie Leggende

sabato 19
Serata Rosa e proiezione del film "LA SIGNORA MATILDE" con Siusy Blady e i registi Marco Melluso e Diego Schiavo

domenica 20
QUELLO CHE MATILDE DICEVA E SCRIVEVA
Lettere e documenti reggiani originali
Incontro con Clementina Santi e Maurizio Fontanili

domenica 27
CREDERE O NON CREDERE NEL MEDIEVO
Incontro con Paolo Golinelli Un. di Verona che presenta il libro "Santi e Culti dell'Anno Mille"

SETTEMBRE

domenica 3
"SCRIPTORIUM" A CANOSSA: possibile far rivivere la scrittura gotica e la miniatura del medioevo? Con Omar Galliani docente Accademia di Brera e Ugo Viappiani incisore

domenica 10
SUITE DAL BRASILE PER MATILDE: fisarmonica di Joao Pedro Teixeira e Paolo Gandolfi. Quintetto d'archi Istituto Musicale "A. Peri"

sabato 16
LE MINIATURE nei LIBRI DI MATILDE
Incontro con Giuseppa Z. Zanichelli, Un. Salerno, esperta di codici miniati

domenica 17
MERCATO AGRICOLO CONTADINO
all'insegna dei prodotti naturali del nostro Appennino

domenica 24
CANTI GREGORIANI del Coro di Toano
per ritemprare "lo spirito" e cena per ritemprare "lo corpo"
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Sono aperte le ISCRIZIONI per i CORSI di SCRITTURA MEDIEVALE e MINIATURA. Inizio lezioni novembre 2017
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Cene/degustazione coi prodotti tipici della "Strada dei Vini e dei Sapori", orario incontri dalle ore 18,30 in poi
Numero posti limitati. Per info e prenotazioni: Centro Turistico Andare a Canossa cell. 333 4419407 - mario_bernabei@libero.it

venerdì 19 agosto 2016

Raccontare il Medioevo a Orte

La libreria il Gorilla e l'Alligatore, in collaborazione con l'Associazione culturale il Palcoscenico, presenta "Raccontare il Medioevo": due scrittrici per due incontri letterari a Orte, in occasione dei festeggiamenti dell'Ottava Medievale. Si inizia sabato 3 settembre alle 18:30, in compagnia di Elisa Guidelli, che ci presenterà "Il romanzo di Matilda" (ed. Meridiano Zero), primo romanzo storico che ripercorre la vita della Grancontessa Matilde di Canossa. La vita, i lutti, gli amori, le lotte, la caduta, il riscatto, le violenze e le passioni di uno dei personaggi più affascinanti del Medioevo.

Contessa di un vasto territorio tra Lazio e Garda, ago della bilancia tra papato e impero, entra nell'epocale scontro giocandovi un ruolo dapprima di pacificatrice, poi di aperta sostenitrice della riforma ecclesiastica. Sempre pronta, in nome dei propri ideali, a mettere in gioco poteri e dominio. Intere città le si ribellarono tacciandola di tradimento nei confronti dell'imperatore Enrico IV, suo odioso cugino ed eterno nemico che tentò per una vita intera di punire il suo animo ribelle e sottometterne il provocante corpo di femmina. Per non parlare delle maldicenze sulla peccaminosa "puttana" di Gregorio VII, amatissimo pontefice sotto i cui paramenti ufficiali lei fu sempre in grado di scorgere le umili vesti del monaco e le virili qualità dell'uomo. Accorta protagonista politica, contro le sue lucide intuizioni gioca il suo essere donna. Da ciò due sposalizi destinati al fallimento, il primo con un uomo repellente, il secondo con un impotente ragazzino di cui potrebbe essere madre. Da ciò, infine, la resa al nuovo imperatore Enrico V, disposto a riconcederle il dominio canossano soltanto in cambio della nomina a suo erede.

Domenica 4 settembre alle 17:30 è la volta di Barbara Frale, nota storica del Medioevo, che torna a cimentarsi con il romanzo. Intervistata dalla scrittrice Elisa Guidelli, l'autrice ci parlerà del suo giallo storico in uscita con l'editore Centauria il 1 settembre dal titolo "Il gioco degli arcani", un romanzo che riporta in vita le atmosfere del primo Giubileo della storia della cristianità.

Roma, anno 1300. Papa Bonifacio VIII ha indetto il primo Giubileo della storia e in una città affollata e in preda alla frenesia non vuole altri problemi. Tantomeno un omicidio. Ma Giovanna Savelli, una delle nobildonne più in vista dell’Urbe, è stata trovata morta, forse avvelenata. E la principale indiziata è la bellissima Immacolata Colonna, che appartiene a una famiglia ostile al pontefice: processarla senza prove certe potrebbe scatenare una rivolta. A chi affidare un’indagine così delicata? Il papa sceglie una strana coppia: suo nipote Crescenzio Caetani, che sogna di diventare medico, e la potente badessa di San Silvestro in Capite. Un braccio, giovane e ardimentoso, e una mente sottile protetta dalla clausura... Ben presto, si delineano due piste distinte. La prima conduce dritta a madamigella Colonna, ai suoi affari di cuore e al suo insidioso fascino. La seconda porta alla misteriosa zingara saracena Zaira, e al mazzo di carte con cui legge la fortuna e si dice dispensi la morte. Passando per il giardino dello scorbutico medico del pontefice, Arnaldo da Villanova, in cui a nessuno è permesso entrare… In questo giallo incalzante, Barbara Frale attinge alle ricche simbologie e agli affascinanti intrighi di un Medioevo ricostruito con passione, per tessere una tela in cui si intrecciano amore e vendetta, politica e magia. «Chi cerca maghi, trova il demonio», dice l’accorta badessa: il diavolo è furbo. Ma la verità trova sempre una via, per quanto tortuosa, per venire alla luce.

Le interviste saranno arricchite da alcune letture di brani, a cura di Giovanna Boccio e Giuseppe Gamberini con l'accompagnamento musicale curato dall'Associazione Culturale Il Palcoscenico di Orte.

Vi aspettiamo presso la sede dell'Associazione il Palcoscenico in Piazza Pietralata, nel cuore del centro storico di Orte.

Per informazioni: Libreria il Gorilla e l'Alligatore tel. 0761.403477 - www.gorillaealligatore.com




venerdì 20 maggio 2016

A Firenze una mostra su Matilde di Canossa

Si apre il 14 giugno a Casa Buonarroti la mostra “Matilda di Canossa. La donna che mutò il corso della storia”. L’esposizione, aperta fino al 10 ottobre 2016,  illustra nel nono centenario della morte della Grancontessa  (1046-1115), questa straordinaria figura di donna.

La mostra, a cura di Michèle K. Spike, è accompagnata da un catalogo bilingue (italiano-inglese), con testi di Pina Ragionieri, Alessandro Cecchi, Aaron De Groft, Taylor Reveley, Michèle K. Spike, Thomas J. McSweeney, Paolo Golinelli, Davison Douglas. La mostra è stata organizzata in collaborazione con il Muscarelle Museum of Art of the College of William & Mary in Williamsburg, Virginia.

Michèle K. Spike è avvocato e membro del Bar Association of New York City oltre che Adjunct Professor at the Marshall-Wythe School of Law della College of William & Mary di Williamsburg, Virginia negli USA. È autrice di “Matilda di Canossa: vita di una donna che trasformò la storia” (Aliberti 2007) e di “Tuscan Countess: The Life and Times of Matilda of Canossa” (Vendome, New York 2004), e curatrice della mostra “Matilda di Canossa and the Origens of the Renaissance”, che aprirá al Muscarelle Museum a Williamsburg a febbraio 2015 e si trasferirà poi alla Casa Buonarroti di Firenze.

Link sul sito Percevalasnotizie

giovedì 14 aprile 2016

Incontrando Matilde: il nuovo numero dei Quaderni del Ducato

Ecco, la rocca si erge davanti a noi, dopo una ripida salita. Le sue mura sembrano tutt’uno con la roccia alla quale è appollaiata. I vessilli rossi col cane d’argento ondeggiano stanchi nel tramonto come macchie di sangue sulle merlature. Il barbacane si avvicina, presto saremo introdotti al cospetto della Gran Contessa… così comincia la prefazione di Gabriele Sorrentino, curatore del nuovo numero monografico del Ducato che si intitola Incontrando Matilde: Luoghi, persone e vicende della Signora d’Europa (Edizioni Terra e Identità, pp. 207, euro 12,00, gratis ai soci di Terra e Identità). Il volume vuole raccontare la Grancontessa da diverse angolazioni, allo scopo di fornircene una visione a tutto tondo, che esca dagli stereotipi di un personaggio sul quale è stato scritto e detto di tutto, spesso a sproposito.

Matilde (o, come amava firmarsi lei, Matilda) di Canossa (1046-1115) è uno dei personaggi più affascinanti del Medioevo europeo. Signora di un vasto territorio cuscinetto tra Lazio e Garda fu l’ago della bilancia tra Papato e Impero ed ebbe un ruolo da protagonista nella famosa lotta per le investitura, finendo per schierarsi apertamente con la riforma ecclesiastica voluta da Gregorio VII, dovendo subire rivolte e tradimenti che la portarono ad essere addirittura vittima di feroci gossip, come li chiameremmo oggi, da parte dei propri avversari politici che non esitarono ad accusarla di essere la meretrice del Papa. Un personaggio il cui nome è noto a tutti ma la cui storia è in verità poco conosciuta, liquidata spesso con poche righe sui libri di testo, quasi sminuita dagli stereotipi che accompagnano la sua figura. “Con grande orgoglio -  continua il curatore -  ho accettato la proposta di Terra e Identità di curare questo numero monografico del Ducato dedicato alla Gran Contessa, come era chiamata dai suoi contemporanei perché sono convinto che dell’importanza di una pubblicazione che racconti tutte le sfaccettature di un personaggio meraviglioso, uno dei veri monumenti del Medioevo”.

Il volume affronta la Lotta per le investiture, snodo decisivo nell’evoluzione del Papato e dell’Impero medievali, il contributo di Matilde non solo all’architettura ma soprattutto alla forma attuale del nostro territorio che si è sviluppato, in gran parte, intorno alle profonde radici di pietra delle sue torri, rocche e fondazioni monastiche. Una parte importante verrà dedicata al rapporto tra Matilde e gli uomini che hanno attraversato la sua esistenza a cominciare dal padre Bonifacio, passando per l’Imperatore Enrico IV, il Papa Gregorio VII e i due sfortunati matrimoni con Goffredo il Gobbo e Guelfo il Pingue. Uno spazio importante verrà riservato al rapporto tra Matilde e Modena, una relazione complessa che vide addirittura la compresenza di un vescovo legittimo, Benedetto, e uno scomunicato, Eriberto. Una città, Modena che ancora oggi sembra guardare con sospetto la Gran Contessa, tanto da aver quasi dimenticato il novecentenario della sua morte, nel 2015. I Duchi d’Este, al contrario, costruirono un’articolata narrazione sulle proprie origini che tentarono di far risalire proprio a Matilde. Di grande interesse, infine, è il saggio relativo al rapporto tra Matilde e il popolo ebraico, una vera novità nel panorama degli studi matildici.

La Gran Contessa fu una donna di potere in un mondo di uomini; seppe essere una politica accorta e spietata subì il dramma di una tragica gravidanza. Già Reginé Pernoud notava come, nella Francia feudale “La regina fosse incoronata come il re, a Reims generalmente […] sempre dalle mani dell'arcivescovo di Reims” e che solo la Guerra dei Cent’Anni portò a un decisivo rafforzamento della componente militare e quindi maschile del potere. Ancora nel XII secolo, “Eleonora d'Aquitania, e Bianca di Castiglia dominano realmente il loro secolo, esercitano un potere incontestato nel caso in cui il re sia assente, malato, o morto” . Nel XII secolo, quando Roberto di Arbrissel decise di fondare due monasteri, uno maschile e l’altro femminile, mise entrambi sotto la direzione di una badessa che, per espressa volontà del fondatore “doveva essere una vedova, cioè una donna che avesse fatto un'esperienza matrimoniale” (Reginé Pernoud, Medioevo un secolare pregiudizio Milano 2001, pp. 102-110). Matilde di Canossa si inserisce in questo Medioevo dove le donne, pur in una società guerriera, erano in grado di giocare un ruolo politico di grande importanza che comincerà a scolorire solo alla fine del Medioevo, nel XIV-XV secolo. Un ruolo che le donne dovevano conquistare e mantenere con una maggiore difficoltà degli uomini in una condizione che, però, non è dissimile dal nostro evoluto XX secolo.

Matilde non esitava ad andare in battaglia e riuscì a conservare la fedeltà dei suoi alfieri, fatto non scontato in quei tempi, che da solo basta a dimostrarne la grandezza. Fu costretta dalle circostanze a unirsi in matrimonio due volte, nel vano tentativo di garantire la solidità dinastica del suo dominio. Due sposalizi destinati al fallimento, il primo con un uomo repellente, il secondo con un impotente ragazzino di cui avrebbe potuto essere la madre. Da ciò, infine, la resa al nuovo imperatore Enrico V, disposto a riconcederle il dominio canossiano soltanto in cambio della nomina a suo erede. Solo alla fine della sua esistenza terrena Matilde potrà, così, dedicarsi anima e corpo alla preghiera e alla meditazione lei che nel suo monogramma recitava “Matilda, Dei gratia si quid est” cioè “Matilde per grazia di Dio se è qualunque cosa”.

Oltre a Gabriele Sorrentino (che ha parlato del tormentato rapporto tra Matilde e Modena), gli autori del volume sono:  Paolo Rodolfo Carraro (Cronologia essenziale), Maria Teresa Braifi (La lotta per le investiture), Elena Bianchini Braglia (Gli uomini all’ombra di Matilde), Angela Chiapponi (Rocche, monasteri e città. I luoghi di Matilde), Carla Costa (Architettura matildica), Graziella Martinelli Braglia (Amazon Matildis. Il mito di Matilde nella cultura del barocco), Roberta Iotti (Noterelle matildiche 1115-2015), Riccardo Fangarezzi (Matilde, Bonifacio e Tedaldo. Le carte dei Canossa a Nonantola), Fulvio Diego Papouchado (Considerazioni sull’ebraismo ai tempi di Matilde), Luca Pellacani (La battaglia di Sorbara. 2 luglio 1084), Elisabetta Barbolini Ferrari (Tavola e cibo ai tempi di Matilde. Il banchetto come affermazione del potere), Roberto Albicini (Per me reges regnant. Il patto dei Canossa con l’imperatore e la chiesa di Sant’Apollonio).

Per informazioni: info@terraeidentita.it

sabato 26 marzo 2016

Apertura del castello di Bianello

Come ogni anno il castello di Bianello riapre al pubblico nel periodo pasquale.

Gli orari delle festività pasquali sono i seguenti:
Sabato 26 marzo dalle 15.00 alle 19.00
Domenica 27 marzo dalle 15.00 alle 19.00
Lunedì 28 marzo dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00.

NOVITA' AL CASTELLO!
Le sale del Castello avranno ora una nuova immagine grazie alla donazione di numerosi mobili un tempo appartenenti al Cav. Carlo Bacigalupo donati dalla Famiglia Fabbri di Rimini in nome di Giovanna Cherubini che visse a Bianello fino al 1947.
E’ inoltre previsto l’allestimento di una nuova sala didattica che conterrà il plastico dei Quattro Colli con i relativi Castelli donato dal Gruppo Archeologico Bibianellum, corredata da pannelli illustrativi dei personaggi più famosi che ai tempi di Matilde di Canossa hanno abitato a Bianello.

All'interno del bookshop del castello, anche Il romanzo di Matilda.

Per informazioni e prenotazioni visite guidate:
Ideanatura cell. 338-6744818


mercoledì 27 gennaio 2016

Camminata in bellezza per salvare Canossa e Matilde

Sabato 30 gennaio dalle ore 14.30 al tramonto

Viene organizzata per sabato 30 gennaio ai piedi della rupe "La camminata in bellezza per Matilde e Canossa" che prenderà avvio alle 14,30 fino al tramonto. Scopo dell'iniziativa circondare la Rupe in un grande e gioioso abbraccio/girotondo che vuole significare la volontà della gente comune a tutela, difesa e valorizzazione dei beni della Cultura, del territorio, del nostro patrimonio storico. Sarà un grande happening di bellezza e intelligenza e prevederà momenti anche ludici con arte, musica, teatro, atelier per bambini e narrazione storica degli eventi del "Perdono di Canossa" che proprio qui in questi giorni - dal 25 al 28 gennaio 1077 - videro, 939 anni fa, protagonisti la contessa Matilde, l'Imperatore Enrico IV e il Papa Gregorio VII.

La camminata/happening è promossa dal Centro turistico "Andare a Canossa", La Casa di Paglia, Ass.Guide escursionistiche, dalla Strada dei Vini e dei Sapori delle Colline di Scandiano e Canossa, dalla Casa del Tibet, dalle Associazioni Scrittori Reggiani,Terre di Canossa, Yogadhara, Amici del Pozzo di Borsea. Partirà dal piazzale centrale, percorrerà il sentiero attorno alla Rupe, passando per "l'orrido" di Canossa, sostando nel labirinto "Cuore di Matilde" e raggiungerà la Casa di Paglia dove Assunta ed Ivan motiveranno la loro scelta di costruire proprio a Canossa una casa fatta completamente di legno e paglia. Si proseguirà per la fonte Branciana, già citata dal Donizone nella "Vita Mathildis" di mille anni fa. Ognuno di noi, durante il percorso potrà godere della stupefacente visione dei calanchi e della magnificenza dei tre castelli feudali di Canossa, Rossena, Rossenella.

Già tante sono le adesioni alla Camminata attraverso la rete ed il web e a seguito del clamore suscitato dalla stampa nazionale e locale circa la volontà di ridimensionare se non addirittura chiudere l'accesso al castello ed al museo nazionale di Canossa. Pare, dalle ultime notizie, che il ministro Franceschini stia seriamente considerando di dare una sorta di "autonomia" al castello di Canossa al pari di altri monumenti nazionali importanti quale il Pantheon di Roma. Vedremo. Intanto, facciamo questo gioioso girotondo. Tra le altre adesioni alla camminata si segnala quella degli artisti Omar Galliani con i suoi allievi dell'Accademia di Carrara e Brera, nonchè un gruppo di quattro artiste piacentine che esporranno le loro opere nella vicina "Torre del Falco".

Adesioni di solidarietà anche dal mondo della cultura, in particolare dai maggiori storici di Canossa, tra i quali Paolo Golinelli, dell'Università di Verona, Eugenio Riversi, che collabora con il Monumenta Istituto Germanico di Bonn, a Selma Sevenhuijsen, scrittrice olandese autrice del volume "Regina del Vaticano", e l'americana Michelle Spike, che ha organizzato all'Università di Virginia una grande mostra su Matilde e Canossa. Pure le Autrici del libro per ragazzi "Il sogno di Matilde a Canossa" terranno un laboratorio/atelier per bambini e parteciperà la scrittrice Eliselle, autrice de "Il romanzo di Matilda". Anche il mondo del teatro e della musica parteciperanno con l'attrice Antonietta Centoducati, nota per i ruoli di Matilde, la cantante Marina Ligabue che canterà dal vivo le sue ballate sulla contessa, ed il gruppo teatrale di Bologna "Castelli in Aria"sfilerà coi propri costumi. Adesioni sono poi giunte dalla rivista nazionale "Camper" (che solo pochi mesi fa aveva prodotto assieme alla RAI un servizio su Canossa nella trasmissione "Sereno Variabile"), dalla Pro Loco di Ciano, da un gruppo di ex lavoratori delle Officine Reggiane, da diversi gruppi di ciclisti e camminatori.

Poiché non è stato risolto il problema del parcheggio, che è ancora chiuso, occorrerà pazientare e parcheggiare le macchine lungo la strada di accesso per cui si consiglia di avere scarpe comode per camminare.
"La bellezza da sola non salverà il mondo - dice Mario Bernabei a nome dei promotori della Camminata/girotondo – Solo la partecipazione di tante persone normali, di giovani, di donne, di famiglie, darà conto della grande riserva di saggezza ed umanità che appartengono alla nostra gente". Prosegue Bernabei: "Dobbiamo difendere Canossa per la grandezza della nostra storia, che è cultura e identità, che va tramandata alle future generazioni".

Per info e adesioni: www.andareacanossa.it; email: tuttiacanossa@gmail.com, cell.3334419407; 347.3891555/3478511957



sabato 26 settembre 2015

Il film che indaga l’aspetto spirituale di Matilde

NEL IX CENTENARIO DALLA MORTE

“In Morte di Matilde” il corto prodotto da Conva e agriturismo Madonna della Corte è ora distribuito al grande pubblico. Un film di Ubaldo ed Elisa Montruccoli “che intende rendere al territorio la preziosa eredità dei Canossa”. Da Ugo Viappiani ad Antonio Pigozzi, da Vittorio Rabotti a Uber Margini: quanti volti locali. Ed ecco il trailer

CASTELNOVO NE’MONTI (Reggio Emilia, 26 settembre 2015) – Oggi esce il film che corona anche le diverse iniziative sorte e svoltesi da più parti, sia nella nostra montagna, sia in pianura e sia altrove, per celebrare il novecentenario della morte di Matilde di Canossa.
Sa molto d’Appennino il film "In morte di Matilde di Canossa onore e vanto d’Italia, vita d’Europa" che, molto coraggiosamente, ne indaga l’interiorità, la spiritualità e la fede.
Il Conva (Consorzio per la valorizzazione delle attività d’impresa), in collaborazione con l’associato agriturismo “Madonna della Corte”, mesi fa aveva avviato questa singolare iniziativa, all’interno di un più ampio progetto di marketing territoriale finalizzato a far emergere la figura d’importanza storica indiscutibile della Gran Contessa. Colei che ha lasciato tracce indelebili nella storia d’Europa, nella storia d’Italia, nella storia della Chiesa, ma soprattutto nella storia delle “nostre terre”.
Tracce tutt’oggi visibili in fatto, oltre che di storia, di coesione civile, economica, agricola, prodotti e tradizione.



Tra gli attori del film molti nomi noti nella nostra montagna: Elisa Montruccoli (Matilde di Canossa), attrice protagonista, imprenditrice agrituristica, che già da diversi anni e in diverse occasioni (anche in Germania) ha interpretato la figura della Gran Contessa. L’ultima a San Benedetto Po, il 24 luglio scorso, in occasione delle solenni celebrazioni per i novecento anni dalla morte di Matilde, nel grande corteo storico rievocativo e al termine del balletto Icona a cura dell’associazione balletto classico Liliana Cosi e Marinel Stefanescu di Reggio Emilia; Ugo Viappiani (Donizone) incisore, pittore ed esperto grafologo, Uber Margini (Vescovo Bonseniore) e Vittorio Rabotti (Abate di San Benedetto) da parecchi anni vere icone del Teatro Dialettale; Gianmarco Bertolini (giullare di Matilde). Tantissimi altri attori e comparse, tra essi parecchi giovani. Un cameo filmico tutto riservato a Clementina Santi (Beatrice di Lorena) docente ed esperta di storia matildica e a Michele Campani (monaco confessore) un nome dell’editoria, Faustino Stigliani (voce narrante).
Il Coro Vocilassù di Toano diretto da Armando Saielli e il Coro di Frassinoro diretto da Marco Marcolini.
Attori e figuranti della Compagnia San Vitale di Carpineti, il gruppo storico I Falchi del Secchia, il Gruppo Arceri delle Quattrocastella e il Gruppo Storico Mantonero per i combattimenti a corpo.
Segretaria di produzione è Valeria Ronchini, fotografo di scena Giuseppe Lombardi, direttore della fotografia Umberto Bertani per il montaggio di Lorenzo Morani. Le musiche originali sono del M° Armando Saielli. Le attività promozionali sono a cura dello Studio Arlotti Comunicazione & territori. Wealth Planner Franco Quaretti. Duplicazione e stampa a cura della MYCD.
Il film in dvd, prodotto dal Conva e agriturismo “Madonna della Corte”, con il patrocinio del Comune di San Benedetto Po, dove, nella sua storica abbazia, Matilde è rimasta sepolta per circa quattrocento anni, prima del trasferimento in San Pietro a Roma, sarà in distribuzione da sabato 26 settembre prossimo in abbinamento  al mensile Tuttomontagna di ottobre.

Spiega Gabriele Arlotti, presidente Conva: “Questo film è la parte finale, per questa occasione necessariamente un poco ampliata, di un più vasto ed esaustivo progetto filmico che coltiviamo da tempo sull’intera vita di Matilde di Canossa. Un progetto che principalmente persegue fini storici, didattici, divulgativi, turistici e di marketing territoriale: è l’ultima preziosa tappa di un progetto in toto autofinanziato, voluto per rendere al territorio il ‘tanto’ che dobbiamo alla storia matildica, dalla cultura ai prodotti”.
Così si esprimono i co-registi del film Ubaldo ed Elisa Montruccoli: “Una sorta di 'laboratorio filmico' che è riuscito a coinvolgere e motivare felicemente diverse realtà della nostra montagna: in primis i gruppi storici organizzati, attori del teatro dialettale, diverse associazioni, il mondo della cultura, della scuola, della musica, dell’arte e della stampa, imprenditori e operatori turistici, artigiani locali, ma anche e soprattutto tanti semplici volontari che gratuitamente, in amicizia ed entusiasticamente, con il loro prezioso contributo, hanno reso possibile la realizzazione del film”.

Corteo matildico di Cavriago

Giunto alla decima edizione, il corteo storico matildico di Cavriago si svolgerà domenica e vedrà la reggiana Paola Guidetti vestire i panni di Matilde. Giornalista di Telereggio e addetto stampa della Camera del lavoro di Reggio, Paola Guidetti in passato ha lavorato con Video Reggio-Antenna 1 e con Retemilia. Ogni edizione gli organizzatori del corteo hanno scelto di far interpretare questo ruolo a una donna che si è distinta nel lavoro e per il suo impegno nel sociale. Per l’edizione 2015 hanno scelto Paola Guidetti, “volto noto a tutti i reggiani - spiegano -. Un personaggio straordinario, nell'anno del 900° anniversario della morte della grande Contessa e in quello che segna la decima edizione della Festa Medievale Cavriaghese”.

Si ricorda che il corteo matildico si svolge nell’ambito della sagra di San Vincenzo (che prende il via venerdì 25 e si conclude domenica 27 settembre). Paola Guidetti tra l’altro ha una storia molto particolare. “I miei bisnonni e i miei nonni materni erano al servizio di Carlo Bacigalupo e, successivamente, del conte Girolamo Cantelli – racconta – I Bacigalupo erano una potente famiglia di armatori di Genova. Giovanni Battista acquistò il castello nel 1881 per il figlio Carlo che si trasferì a Quattro Castella e qui visse fino alla morte.  Quando ero bambina mia zia Mercede ci parlava sempre con grande affetto di questo uomo dalla lunga barba. Aveva addirittura appeso un suo ritratto alla parete della sala da pranzo. Anche il Conte Cantelli, arrivato a Bianello dopo la morte di Bacigalupo, era benvoluto dal personale.  Tutta la mia famiglia materna, fino alla morte del conte Girolamo, ha vissuto a Bianello. Mia madre era una bambina ma ricorda tutto con lucidità. Così la figura di Matilde mi ha sempre affascinando anche per via dei racconti dei miei parenti. Vestire ora i panni di Matilde è dunque per me un onore”.

La Sagra di San Vincenzo parte venerdì 25 settembre alle 20,30 con la 34ma “Camminata delle tre torri” valida per il campionato di categoria B dell'Uisp di Reggio. A seguire, gnocco fritto e pizza cotta nel forno a legna. Sabato 26 settembre alle 20 grigliata e concerto live dei Queen Project. Domenica 27 settembre, alle 10,30 Santa Messa con processione religiosa per le vie del paese. Al pomeriggio, si svolge il corteo matildico con partenza alle 16 da piazza Zanti. Il corteo raggiungerà poi il campo di fianco alla chiesa di San Nicolò dove si svolgeranno i tornei ed i giochi fra le contrade.

Più di cento comparse in abiti storici faranno tornare la cittadinanza ai tempi in cui Gherardo, vassallo di Matilde di Canossa, allestì una festa in occasione del passaggio della Gran Contessa da “Curviacum”, antico nome del paese, in segno di devota sottomissione.  L’evento è a ingresso gratuito.

mercoledì 23 settembre 2015

Presentazione a Modena

Sabato 26 Settembre 2015 alle ore 16.30
Matilde di Canossa al Monastero di San Pietro

L’Associazione I SEMI NERI presenta “Il Romanzo di Matilda” di Elisa Guidelli.  A seguire la Santa Messa in Abbazia in ricordo della Grancontessa, celebrata da Mons. Erio Castellucci
A novecento anni dalla sua morte, l’Associazione I SEMI NERI dedica un pomeriggio a Matilde di Canossa, sabato 26 Settembre 2015 dalle ore 16.30, presso l'Aula di Santa Scolastica del Complesso Monastico Benedettino di San Pietro Apostolo di Modena (Via San Pietro, 1 - 41121 Modena tel. 059/223136). La prima parte del pomeriggio sarà dedicata alla presentazione de “Il Romanzo di Matilda” (pp. 320, Meridiano Zero, € 18,00), un romanzo storico scritto da Elisa Guidelli sulla figura della Grancontessa, protagonista assoluta del medioevo non solo italiano. La presentazione del romanzo verrà preceduta da una breve illustrazione del contesto storico e politico nel quale si muovono le vicende del romanzo, condotta da Gabriele Sorrentino, autore e storico modenese. Alle 18,30 verrà celebrata, in abbazia, la Santa Messa in ricordo di Matilde, grande sostenitrice e benefattrice della Chiesa. La cerimonia sarà celebrata da Monsignor Erio Castellucci, Arcivescovo di Modena-Nonantola; ad animarla la Corale Agape di San Felice sul Panaro (Mo), diretta dal maestro Diego Magagnoli con l’accompagnamento all'organo del maestro Luciano Diegoli. L’evento, da un’idea di Daniela Ori, intende far conoscere e valorizzare il Complesso Monastico di San Pietro a Modena, uno dei luoghi storici più significativi della nostra città.

“Abbiamo voluto dedicare un evento a Matilde di Canossa – chiarisce Daniela Ori, presidente dell’Associazione I Semi Neri e ideatrice dell’evento – un personaggio eccezionale, protagonista assoluta della nostra storia. Donna di potere in un mondo di uomini, Matilde lottò per difendere da un lato le sue terre, dall’altro per sostenere e promuovere la riforma di Papa Gregorio VII. Crediamo che sia importante ricordare questo personaggio, per questo abbiamo unito in un solo evento tre aspetti: una breve conferenza storica sul periodo della lotta per le investiture, la presentazione di un suggestivo romanzo storico appena uscito e una cerimonia religiosa. E’ un grande onore avere Monsignor Castellucci alla Messa, ringraziamo il complesso monastico di San Pietro di Modena per la preziosa collaborazione.”

Il Romanzo di Matilda narra la vita, i lutti, gli amori, le lotte, la caduta, il riscatto, le violenze e le passioni di Matilde di Canossa. Un romanzo storico che racchiude campagne militari, storie d’amore tormentate e intriganti, ma anche indovine che predicono il futuro e giochi di potere tra nobili che abitano in rocche e castelli inespugnabili, tutto attorno alla personalità, i segreti, i sentimenti di Matilda, una donna guerriera sulla quale l'autrice ha condotto meticolose ricerche per oltre un decennio. Nella migliore tradizione del romanzo storico, i fatti realmente accaduti si intersecano con la finzione narrativa che evoca le emozioni e i sentimenti che a volte le fonti faticano a trasmettere al lettore moderno. Il risultato è una lettura piacevole e intrigante della storia di una donna di potere e di forte carisma, narrata con una prosa vivace e accattivante.

Durante l'evento sarà aperta al pubblico la Spezieria Acetaia Monastica San Mauro www.spezieriamonastica.it. Per informazioni: Luca Bergonzini, Spezieria Acetaia Monastica e-mail lukeb70@virgilio.it.


sabato 19 settembre 2015

Presentazione a Carpineti

Domani, domenica 20 settembre alle 16, a Carpineti visita con l'autore 'Il romanzo di Matilda', alla scoperta dei gusti della Grancontessa tra storia e fantasia tra le mura del suo maniero. Negli orari di apertura di entrambe le giornate saranno proposte visite al castello tematizzate su cibi e paesaggio agricolo.

Domenica 20 alle ore 16,00 ci sarà una visita speciale al castello insieme all'autrice del 'Il romanzo di Matilda', Elisa Guidelli. Il romanzo storico è dedicato a  Matilde di Canossa, nell'anno in cui si festeggia il novecentenario dalla morte. La visita darà risalto a quanto la famiglia Canossa abbia inciso sul paesaggio e l'agricoltura dell'area emiliana e all'attenzione per le popolazioni delle campagne. I prodotti di riferimento sono il parmigiano reggiano, l'aceto balsamico, la castagna, i frutti del sottobosco.

Link al Ministero dei Beni Culturali per informazioni: clicca qui.

sabato 18 luglio 2015

Settimana Matildica e presentazione a Frassinoro

Iniziano oggi i festeggiamenti per la sedicesima edizione della Settimana Matildica, che porteranno il Medioevo nelle vie di Frassinoro fino a domenica 26. Si parte alle 15, con l'apertura del mercato medievale lungo le vie del paese, delle bettole e delle osterie. Sempre alle 15 e fino alle 19, in via Roma, inizieranno le animazioni ed i laboratori per i più giovani, con “Nella corte dei bambini... si gioca e si impara!”; nello stesso orario, sempre in via Roma, avverrà “Viaggio nel Medioevo. Commedia dell'arte, giullarate e teatro di improvvisazione”. Presso la Bassa Corte del Castello, alle 16 e 30, inizierà il torneo della Giostra per i più piccini, seguita alle 17 e 30 dalla Giostra dei Cavalieri. Alle 18 e 30, sempre alla Bassa Corte, avverrà l'inaugurazione della festa, alla presenza delle autorità locali e della consigliera regionale Luciana Serri, del presidente APT regionale Liviana Zanetti, del presidente del Parco Appennino Tosco-Emiliano Fausto Giovanelli e del vicepresidente della Provincia Maria Costi. Alle 21, presso la Corte del Castello della Badia, va in scena il concerto “Matilde, la storia e l'interpretazione”, recitato da Sabrina Gasparini ed incentrato sulla vita privata della Grancontessa. Domenica 19 la giornata inizierà la mattina alle 10, con l'apertura del mercatino e dei laboratori per le vie del paese. Dalle 15, lungo via Roma, andrà in scena “Come una volta. Non solo giochi per bambini...”, mentre alle 17, presso la Corte del Castello, verrà suonato un concerto di musica rinascimentale da parte degli studenti del Corso Internazionale di Musica Piandelagotti.

Alle 18 e 30, finito il concerto, la professoressa Normanna Albertini presenta il suo romanzo “Come spicchio di melagrana Matilde, donna del Medioevo”, vincitore del Premio d'Arzo 2014, e la professoressa Elisa Guidelli presenterà “Il romanzo di Matilda”. La giornata si concluderà alle 21 presso la Corte della Fontanina, con lo spettacolo “Fuoco al Mito”, a cura del Consorzio Bibbiano “la Culla”, in cui verrà raccontata in modo spettacolarizzato la storia millenaria del Parmigiano-Reggiano; allo spettacolo è annessa una degustazione gratuita. Gli eventi della settimana matildica non si fermano domenica sera, ma proseguono lungo tutta la settimana successiva, tra escursioni in luoghi di interesse culturale e naturalistico, dalla via Bibulca a San Pellegrino in Alpe e la val Dolo, ed incontri con autori ed esperti, nella settimana dedicata a ricordare i novecento anni dalla scomparsa della Grancontessa Matilde di Canossa.

Il pieghevole con tutti gli eventi, scaricabile qui: XVI Settimana Matildica