E' tornato in una nuova veste per la collana dei Ritrovabili di BookTribu "Il romanzo di Matilda", un long seller che dal 2015 ha continuato ad appassionare i lettori. Molto felice che faccia parte della nuova tribù.
Il romanzo di Matilda
Il primo romanzo storico che ripercorre la vita della Grancontessa Matilde di Canossa.
La vita, i lutti, gli amori, le lotte, la caduta, il riscatto, le violenze e le passioni della Grancontessa Matilde di Canossa, un romanzo storico che ricostruisce gli eventi fondamentali della sua vita attraverso l’infanzia, la giovinezza, la maturità e la vecchiaia, cercando di restituire tutta la potenza al personaggio a 900 anni dalla sua scomparsa. In uscita a luglio 2015.
sabato 11 luglio 2026
Matilda è tornata in una nuova edizione
domenica 11 luglio 2021
Presentazione di Matilda a Camposanto
giovedì 8 ottobre 2020
martedì 29 settembre 2020
mercoledì 16 settembre 2020
Matilda nei libri di oggi a Castelnovo ne’ Monti
Giovedì 17 settembre si terrà alle ore 21.00 nella sala dell’Istituto Merulo di Castelnuovo né Monti, l’incontro “Matilde ,prima femminista della storia? Come viene raccontata nei libri di oggi la Grancontessa. La conferenza ha come relatore il dott.Mario Bernabei ,responsabile del centro turistico “Andare a Canossa”. Il tema ha una natura di provocazione e tiene conto di una letteratura contemporanea del mito e del personaggio di Matilde che ha via via assunto nel corso dei secoli, diverse qualificazioni fino ad essere definita dal più grande storico del feudalesimo Jacques le Goff: antesignana del femminismo contemporaneo. Da questa sorprendente e rivoluzionaria definizione sono usciti una pluralità di volumi e di ricerche storiografiche quanto mai puntuali sulla personalità della grancontessa, non più soltanto “beghina” all’interno della Chiesa ufficiale, ma esponente del genere femminile quanto mai evoluta e moderna. Il dott.Mario Bernabei da quarant’anni studia e si occupa delle tematiche matildiche. E’ autore di alcuni testi importanti sul castello di Canossa e sui territori matildici che hanno avuto una vasta eco anche in Germania in occasione della grande mostra di Paderborn. Ha realizzato il centro turistico Andare a Canossa che comprende una libreria specializzata sul medioevo e Matilde, un’aula didattica con la proiezione di un video e una mostra permanente con l’immagine di Matilde ,una caffetteria, infopoint per turisti, luogo di sosta e di ristoro con prodotti tipici del territorio. Ricopre la carica di vicepresedente dell’Associazione Matildica internazionale fondata dal massimo storico matildico il professor Paolo Golinelli. L’evento, si inserisce nel calendario”Sulle tracce del convegno di Carpineti, nell’anno del Signore 1092”allestito dal gruppo folkoristico il Melograno
La
conferenza sarà visibile in diretta fbk su radionova e redacon
Per
info e prenotazioni M.grazia 3392313875; Rita 3332319133
martedì 21 luglio 2020
Iniziative per l'anniversario della morte di Matilde - luglio 2020
venerdì 4 ottobre 2019
Matilda a Fiorano il 13 ottobre
lunedì 23 settembre 2019
Sarà una lezione di Maria Giuseppina Muzzarelli, ordinaria di Storia Medievale dell’Università di Bologna, ad inaugurare la quinta edizione del Festival del Medioevo, in programma a Gubbio dal 25 al 29 settembre. Il tema del 2019 è “Donne. L'altro volto della Storia”: un percorso intorno alla condizione femminile, alla radice dei pregiudizi e degli stereotipi. Le voci delle donne e le loro storie. Spesso inascoltate. A volte dimenticate. Eppure forti, chiare e resistenti. Capaci di riemergere, anche a distanza di secoli. Un lungo racconto tra l’arte e la letteratura, la politica e la filosofia. Protagonisti dell'evento saranno più di cento storici, saggisti, scrittori, scienziati, architetti e giornalisti, impegnati in una vera e propria sfida di divulgazione: raccontare storie piccole e grandi dal punto di vista delle donne. Nella vita quotidiana, nei palazzi del potere, all'interno dei conventi e perfino sui campi di battaglia: sante e regine, streghe e madonne, artiste, seduttrici, imprenditrici, guaritrici, scrittrici, miniaturiste, muse e medichesse. Donne che scrivono e che governano, capaci di esplorare nuovi mondi o di evocarli. Un viaggio affascinante, con molte sorprese. Riassunte in modo esemplare nella straordinaria figura di Christine de Pizan, la prima intellettuale di professione, vissuta fra fine Trecento e gli inizi del Quattrocento. Veneziana di nascita e francese di formazione. Ma italiana, figlia di un medico e astrologo emigrato alla corte del re di Francia, originario di Pizzano, un paesino dell'appennino emiliano. Nel suo libro più famoso, “La città delle dame”, Christine si batteva, in anticipo di secoli, per l'emancipazione femminile. Spiegava ai potenti del suo tempo che se a una ragazza fosse stata concessa la possibilità di studiare, quella fanciulla avrebbe ottenuto gli stessi risultati degli uomini. Anzi, forse li avrebbe superati. In altri scritti, ripeteva che bisogna rimuovere le “pietre nere” del pregiudizio gettate sul cammino delle donne: stereotipi e conflitti con i quali le società del mondo contemporaneo fanno ancora i conti, come testimoniano le cronache di tutti i giorni. Donne celebri, capaci di influenzare la politica e la società del loro tempo, come Ildegarda di Bingen, Matilde di Canossa, Teodolinda, Irene di Bisanzio, Sichelgaita, Costanza d'Altavilla, Melisenda, Eleonora d'Aquitania, Giovanna d'Arco, Eleonora d'Arborea, Chiara d'Assisi, Santa Caterina da Siena, Margherita Datini, Battista Sforza e Lucrezia Borgia. E altre figure femminili, tra storia e leggenda, diventate nei secoli delle vere e proprie icone della letteratura e dell'arte, da Beatrice a Francesca da Rimini, da Eloisa a Tristana, da Laura a Ginevra. La leggendaria papessa Giovanna. Trotula, prima donna medico. Le regine e sultane dell'Islam. Le Shieldmaidens, implacabili guerriere delle saghe norrene. Le donne di Tolkien ne Il signore degli Anelli. E le languide muse dei Preraffaelliti, interpreti nostalgiche, nella pittura e anche nella vita privata, di un Medioevo rimpianto, sognato, trasformato e a volte stravolto. Come nelle vicende di altre eroine, evocate sul grande schermo, nei fumetti e in rutilanti e seguitissime serie televisive, come Viking o Il trono di Spade: da Lagertha a Uta di Ballenstedt, da Ladyhawke a Daenerys Targaryen, fino alla terribile Cersei Lannister e all'audace e impulsiva Arya Stark. Un universo femminile raccontato nei dettagli dal sesso alle fake news e agli stereotipi sullo ius primae noctis e la cintura di castità, fino alle vicende meno note di donne in clausura, regine decapitate, spose bambine, prostitute in cerca di un riscatto sociale e transgender vissute nel Trecento.
SEI FOCUS Il ricco programma del Festival propone sei approfondimenti tematici: La scrittura delle donne (giovedì 26 settembre); Tolkien session (venerdì 27 settembre); Bambin Gesù delle mani: il Pintoricchio ritrovato (venerdì 27 settembre); Il Medioevo fra noi (sabato 28 settembre) incontro sulla figura femminile nell'immaginario medievalista contemporaneo, La scuola dei rievocatori (sabato 28 settembre), appuntamento dedicato alle migliaia di rievocatori impegnati in ogni regione d'Italia nel far rivivere la storia e le tradizioni del loro territorio e Matilde, una donna del Mille (domenica 29 settembre).
LEZIONI STORIA DELL'ARTE Tra le lezioni d'arte, i focus su La Madonna del Parto di Piero della Francesca (mercoledì 25 settembre), Le donne sconosciute dell'Arazzo di Bayeux (giovedì 26 settembre) e il Pintoricchio e le Stanze Vaticane (venerdì 27 settembre).
MOSTRA Nel tardo pomeriggio di venerdì 27 settembre, nel Palazzo dei Consoli, sulla spettacolare Piazza Grande, verrà inaugurata l'esposizione di una straordinaria ed enigmatica opera del Pintoricchio, rimasta ignota per quasi cinquecento anni: il “Bambin Gesù delle Mani”. Prezioso frammento di un affresco scomparso, concepito tra il 1492 e il 1494 per volere di Rodrigo Borgia, salito al soglio di Pietro con il nome di Alessandro VI, l’opera racconta i segreti delle Stanze vaticane e la storia di Giulia Farnese, la bellissima “sposa del papa”.
SPETTACOLI Il Festival propone Lectura dantis. Voci di donne dall'Inferno a cura dell'attore e regista Franco Ricordi (mercoledì 25 settembre, Teatro Luca Ronconi), il concerto Ondas do mar, le cantigas de amigo e l’amore verso la donna nel Medioevo dell'Ensemble Micrologus (Palazzo Ducale, giovedì 26 settembre) e un concerto di Patrizia Bovi con voce, arpa e percussioni: Voci di donne, storie di sante, visionarie, mistiche (sabato 28 settembre, Refettorio Biblioteca Sperelliana).
FIERA DEL LIBRO MEDIEVALE Una occasione unica per trovare tutto quello che c'è da leggere sul Medioevo, dai saggi ai romanzi storici, fino ai fumetti e ai libri per bambini.
MINIATORI DAL MONDO L'antica arte della miniatura rivive nella patria di Oderisi da Gubbio miniaturisti e calligrafi italiani e stranieri trasmettono l'arte degli scriptoria medievali ai tanti appassionati e agli studenti degli istituti artistici.
IL MEDIOEVO DEI BAMBINI Ripetuto in diverse giornate, prevede giochi, letture, animazioni, laboratori d'arte e corsi di disegno riservati ai più piccoli. La manifestazione offre anche recital di poesia, laboratori di danza e visite guidate alla scoperta dell'Umbria medievale, insieme a eventi particolari dedicati all’artigianato come La piazza dei mercanti e gli Antichi mestieri.
PARTNERS E PATROCINI Il Festival del Medioevo gode dei patrocini scientifici della Treccani, del Ministero dei Beni Culturali, dell'Istituto Storico Italiano per il Medio Evo (Isime), della Società Italiana Storici Medievisti (Sismed), della Società degli Archeologi Medievisti Italiani (Sami), del Centro Studi Longobardi, del Pontificio Consiglio della Cultura in Vaticano e della Fondazione Giancarlo Pallavicini. Altri patrocini istituzionali sono assicurati dalla Regione Umbria e dalla Regione Lombardia. Partners per il settore didattico sono la Fondazione Giuseppe Mazzatinti e l'Università Lumsa.
La RAI, con RAI Cultura e i canali RAI Storia e RAI Radio3 è il principale media partner della manifestazione, insieme alle riviste di divulgazione storica MedioEvo e Archeo. Collaborano in modo stabile con il Festival del Medioevo anche Italia Medievale, portale web impegnato da molti anni nella promozione del patrimonio storico e artistico del Medioevo italiano, MediaEvi, pagina Facebook specializzata nell’analisi dei cosiddetti medievalismi, Feudalesimo e Libertà, fenomeno social di goliardia e satira politica, il sito e la casa editrice Enciclopedia delle donne, un'opera collettiva sul web che raccoglie le biografie di donne di ogni tempo e paese e Radio Francigena, la voce dei cammini. Sostengono la manifestazione il Comune di Gubbio, la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, il Gruppo Azione Locale Alta Umbria (GAL) e la Camera di Commercio di Perugia. Tra gli sponsor principali Colacem, Fondazione Pallavicini, Banco Desio, Visit-Emilia, Città di Lucca, Metalprogetti, Fondazione Mazzatinti, Tecla, New Font e la Università dei Muratori di Gubbio. Il sito della manifestazione e la relativa pagina Facebook @FestivalDelMedioevo (più di 50mila followers) sono gli indirizzi online dedicati alla divulgazione storica del Medioevo più visitati in Italia (www.festivaldelmedioevo.it).
giovedì 15 agosto 2019
Novità e spunti di ricerca sulle famiglie canossane e reggiane
mercoledì 10 luglio 2019
Matilde in 30 leggende
A proposito del volume “ Canossa, leggende di Matilde”
UN REPERTORIO FIABESCO E LEGGENDARIO ANTICO
di Clementina Santi
A porre le basi del mito di Matilde di Canossa è stata la grandezza della sua vicenda biografica e storica, a diffonderlo hanno contribuito la storiografia, la letteratura e l’arte lungo i secoli, a radicarlo nei luoghi e nei pensieri della gente comune hanno avuto gran parte la tradizione e le leggende. S e i miti, e il mito di Matilde non fa eccezione, sono portatori di significati per eccellenza, le leggende non lo sono di meno: “parole scelte dalla storia” perché capaci di resistere al tempo, anzi , di attraversarlo, arricchendosi spesso di connotazioni nuove. Le storie raccolte nel volume ”Canossa, le leggende di Matilde” lo dimostrano. Molte di esse hanno radici antiche come il medioevo matildico, secoli leggendari per eccellenza, fatti di tempi buoi e paesaggi inquieti, abitati da divinità misteriose, di volta in volta, benigne o maligne. Del resto Matilde, ebbe la fortuna di avere un aedo, un cantore-poeta, il monaco Donizone che ha scritto una biografia che era già una agiografia e a questa fonte, l’autrice attinge più volte (la fonte Branciana). A volte le storie sono generate dai luoghi “la Madonna della Battaglia” il castello di Carpineti, l’abbazia di Marola, l’anello di Orval”, luoghi in cui Matilde ha lasciato il suo segno di Domina che “se era qualcosa, lo era per grazia di Dio”. Ventotto leggende chiuse in uno scrigno, un libro che si presenta con una serratura di ferro, o come uno di quei libri segreti che troverebbero il loro posto nello scriptorium di un monastero o nella biblioteca di un castello, che potrebbe contenere una storia scritta molti anni fa: arcana mathildis. Federica Soncini ha scelto un preciso genere letterario, la leggenda, e ne ha rispettato i canoni: indagato, cercato, letto, ha raccolto le varianti, le ha ricondotte ad un filone che sembrava essere il più accreditato, perché la leggenda è anche suggestione e chi la raccoglie ricorda ciò che gli è più caro. Da un lato c’è la voglia di raccontare di una giovane autrice, che ha già alle spalle questa attitudine a guardare la storia e le storie con occhi capaci di meraviglia e a raccontare con il linguaggio giusto a misura di visitatore “curioso e un po’bambino” con mano leggera. Dall’altro c’è la mano felice di un illustratore di eccezione, Gigi Cavalli Cocchi: la sua passione per Matilde e la storia artistica del gruppo “Matelda” dove raccoglie per la prima volta un cd con leggende su Matilde in forma di canzone. Ci troviamo davanti ad un’operazione artistica coraggiosa (almeno per chi ha negli occhi le miniature di Donizone), forse un po’ spregiudicata, un po’ trasgressiva, ma mai dissacrante, che strizza l’occhio alla modernità, certamente utile a portare il libro di Matilde tra la gente . Anche un libro come questo, può essere un buon ambasciatore della nostra storia e del genio dei nostri artisti.
Clementina Santi
sabato 11 maggio 2019
Notte bianca dei Musei a Canossa
Il secondo appuntamento si svolgerà domenica 19 con la narrazione guidata di “Miti, storie e leggende di Matilde” con una breve camminata attorno alla Rupe, provvisti di candele e torce accese sul buio dei calanchi ed intorno all’Orrido di Canossa, fino ad arrivare al “Labirinto, cuore di Matilde” e in vista degli scavi archeologici che hanno riportato alla luce le scala del Perdono e tracce di consistenti mura dell’antico borgo matildico. Le emozioni non mancheranno per la spettacolarità della visita notturna, in quanto si accenderanno particolari luci che illumineranno dal basso il borgo storico di Canossa. Si consiglia di portare pile e torce. Il labirinto è a forma di cuore e a sette cerchi concentrici che portano ad un centro ben definito e vuole essere un percorso alternativo nella sacralità degli antichi cammini e del pellegrinaggio medievale dove chi non poteva recarsi nelle città Sante poteva percorrere un alternativo percorso simbolico.
Entrambe le serate prevedono il ritrovo alle 19,30 per l’aperitivo sul belvedere, la cena degustazione a lume di candela e a seguire l’evento proposto. Si consiglia di prenotare centro turistico “Andare a Canossa”cell.3334419407
martedì 2 aprile 2019
Di gelo e di fuoco - in libreria
La riconquista del nostro passato collettivo dovrebbe essere tra i primi progetti per il nostro futuro.
[Umberto Eco]
È la notte del 17 dicembre del 1899, manca una settimana alla cerimonia di apertura della Porta Santa con la quale papa Leone XIII darà inizio al Giubileo Secolare. Francesco, anziano abate dell’abbazia di San Filippo al Marta, seduto alla sua scrivania, è inquieto. Sente che la sua vita sta volgendo al termine e lui non ha ancora ultimato il grande romanzo sulla Via Francigena – la strada medioevale che per mille anni è stata la spina dorsale dell’Europa – al quale sta lavorando da trent’anni.
All’improvviso qualcuno bussa alle porte dell’abbazia. Guardandosi attorno con circospezione, come temesse di essere visto, Francesco scivola lungo i corridoi del monastero e, quando apre il portoncino, ha un moto di contentezza nel vedere chi siano i viandanti che sbucano dall’oscurità, con i quali mostra di avere grande familiarità. In quella notte magica l’impossibile è diventato reale: quattro viaggiatori – Sigerico vescovo di Ramsbury (990), Maria Rodriguez spagnola di umili origini che non sa più se è ebrea o cristiana (1350), Goetz Von Berlichingen capitano di ventura tedesco di nobili ascendenti (1550), Jean Baptiste Fournier prima rivoluzionario ora facoltoso commerciante di vini francese (1825) –, che provengono da nazioni diverse e hanno percorso la Via Francigena in quattro epoche differenti, sono i protagonisti della sterminata storia che il religioso sta scrivendo e sono giunti all’abbazia per aiutarlo a completare la sua opera.
L’abate li accoglie felice, ora sente che il suo romanzo, anche grazie alle storie che ognuno di loro gli racconterà, potrà essere terminato. Ma assieme a loro, o forse proprio a causa del loro arrivo – perché si sa che il bene e il male spesso sono contigui – nel monastero è giunto anche il Diavolo che ha tentato l’abate fin da ragazzino e non può accettare di vederne il trionfo. In un tremendo duello che dura fino all’alba, i due contendenti – Francesco sostenuto dai propri personaggi, il demonio dalle forze del male da lui evocate – si sfidano all’ultimo sangue. Soltanto dopo aver sconfitto il Maligno, specchio del suo lato oscuro, l’abate può percorrere l’ultima tappa della Francigena e raggiungere Roma assieme ai viandanti.
Info: www.digeloedifuoco.it
martedì 26 febbraio 2019
Claudio Corrado intervista Matilde
giovedì 29 novembre 2018
Matilda al Salotto Finanziario di Antonella Lambri
giovedì 8 novembre 2018
Nel nome di Matilde - 23 novembre 2018 Reggio Emilia
Quella ricorrenza diede avvio a una serie di iniziative che, nel nome di Matilde e di Canossa, si sono susseguite negli ultimi quarant’anni: mostre (a Paderborn, Mantova, Modena, Reggio, Parma, Firenze), convegni internazionali (a Salerno, Lucca, Mantova, Colonia, S. Benedetto Po), iniziative turistiche, come l’apertura dell’uscita autostradale “Terre di Canossa” e il cambio di nome del Comune di Ciano d’Enza in Canossa; iniziative ambientali, di recupero archeologico e monumentale; di valorizzazione di figure femminili importanti, con il “Premio Matilde di Canossa”; di cultura popolare, nelle feste e nei cortei in costume; di carattere economico nell’individuazione di marchi di prodotti che si sono richiamati a lei (come l’Ars Canusina); di carattere politico con proposte di leggi e iniziative europee.
La giornata di studio di Reggio Emilia - prima dell’Associazione Matildica Internazionale, che raggruppa un centinaio tra studiosi e appassionati e una decina di enti territoriali -, che gode del patrocinio del Comune di Reggio Emilia, intende fare il punto su quanto fin qui realizzato e far conoscere alle giovani generazioni questo patrimonio di idee e iniziative compiute nel nome di Matilde, perché da esse si parta per una nuova stagione nel nome di una donna che per molti è figura di riferimento, attrazione turistica e fattore identitario.
















