Mercoledì 9 dicembre alle 21, presso il Rivellino di via Monzambano 1 a Sassuolo, presentazione de "Il romanzo di Matilda" e concerto.
La vita, i lutti, gli amori, le lotte, la caduta, il riscatto, le violenze e le passioni della Grancontessa Matilde di Canossa in una serata di racconti e musica nell'intima atmosfera dell'enoteca Rivellino, sotto il Palazzo Ducale di Sassuolo.
Elisa Guidelli, autrice del primo romanzo storico che ripercorre la vita di Matilde di Canossa, converserà con lo scrittore Simone Zanin, alternando il racconto degli avvenimenti della vita della Grancontessa, con la musica delle Zanzare Pigre Acoustic Trio.
Il romanzo di Matilda
Il primo romanzo storico che ripercorre la vita della Grancontessa Matilde di Canossa.
La vita, i lutti, gli amori, le lotte, la caduta, il riscatto, le violenze e le passioni della Grancontessa Matilde di Canossa, un romanzo storico che ricostruisce gli eventi fondamentali della sua vita attraverso l’infanzia, la giovinezza, la maturità e la vecchiaia, cercando di restituire tutta la potenza al personaggio a 900 anni dalla sua scomparsa. In uscita a luglio 2015.
domenica 6 dicembre 2015
mercoledì 2 dicembre 2015
Matilda su Radio Francigena
Domani, giovedì 3 Dicembre alle ore 18.45, andrà in onda su Radio Francigena un'intervista dedicata a "Il romanzo di Matilda", che verrà replicata sempre alla stessa ora venerdì e domenica.
Nella prossima settimana sono previste repliche in altri orari. Dopo la prima trasmissione di domani sera, sarà disponibile il podcast sul sito della radio.
Per ascoltare la radio, lo si può fare in tre modi:
1) andare sul sito della radio: http://radiofrancigena.com - poi cliccare su Ascolta
2) andare sulla pagina di Facebook: https://www.facebook.com/radiofrancigena/ - poi cliccare su Ascolta la radio!
3) andare su Tunein: http://tunein.com/radio/Radio-Francigena-s254166/ - poi cliccare
Nella prossima settimana sono previste repliche in altri orari. Dopo la prima trasmissione di domani sera, sarà disponibile il podcast sul sito della radio.
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martedì 1 dicembre 2015
Matilde a Roma
La presentazione romana di Matilda mi ha dato la possibilità di vedere e rivedere luoghi che sono rimasti attraverso i secoli a testimonianza della storia e che all’epoca della Grancontessa hanno di certo visto il suo passaggio e la sua presenza.
Sull’Isola Tiberina, il nucleo più antico di Roma, sorge la Basilica di san Bartolomeo all’Isola, sorta nel X secolo sopra le rovine del tempio di Esculapio per volere dell'imperatore Ottone III. Ottone la volle dedicare a sant’Adalberto, suo amico, vescovo di Praga e martirizzato nel 998, e ai santi Paolino e Bartolomeo. Dopo il restauro di papa Alessandro III nel 1180, la chiesa mantenne la dedica solamente per l'ultimo santo. In precedenza, nel 1113, era stato aggiunto un campanile da parte di papa Pasquale II. All'interno si trova un antico pozzo con un bassorilievo raffigurante i tre santi, o forse il Salvatore, sant'Adalberto, san Bartolomeo e Ottone III, realizzato con il rocchio di un'antica colonna da Nicola d'Angelo o da Pietro Vassalletto nel XIII secolo: i romani credevano che l'acqua fosse miracolosa, perché vi si trovavano le ossa dei martiri romani Esuperanzio e Marcello, e un'iscrizione riporta "Os putei Sci sancti circumdant orbe rotanti".
Di fronte all’Isola Tiberina c’è Santa Maria in Cosmedin, famosa per la Bocca della Verità collocata nella parete del suo pronao. La chiesa venne costruita nel VI secolo da papa Gregorio I al posto di due antichi edifici romani, quale diaconia, ovvero centro di assistenza e distribuzione viveri. Il primo dei due edifici romani era un centro per la distribuzione dei rifornimenti alimentari, lo Statio Annonae; l’altro edificio era un monumentale altare di Ercole dedicato secondo la tradizione dal re Evandro al mitico eroe in ricordo dell'uccisione del gigante Caco e i cui resti sono attribuiti a una ricostruzione del II secolo a.C. (secondo alcuni si tratterebbe invece del podio di un tempio dedicato a Ercole da Pompeo); di questo altare rimane il nucleo formato da un grande corpo murario in blocchi di tufo che va a formare la cripta. La chiesa venne ricostruita nell'VIII secolo da papa Adriano I e nuove parti vennero aggiunte nei secoli XI, XII e XIII. Papa Gelasio II nel 1118 fece riparare i danni subiti dalla struttura quasi cento anni prima (1082) a seguito dell’invasione dei Normanni guidati da Roberto il Guiscardo, mentre papa Callisto II, intorno al 1120, fece costruire il portico.
Proseguendo nella passeggiata, sono arrivata alla chiesa di San Giorgio al Velabro, che sorge nella zona fra Palatino, Aventino e Tevere, accanto al Campidoglio e al Foro Romano, proprio dove la leggenda vuole che si impigliò la cesta di Romolo e Remo e dove Romolo tracciò i confini di Roma. Tra VII e VIII secolo fu eretta la chiesa dedicata a Giorgio, santo guerriero della Cappadocia.
Per approfondimenti, qualche link:
San Bartolomeo all'Isola
ArcheoRoma
Santa Maria in Cosmedin
Via del Velabro
Tutte le immagini che correlano l'articolo sono di mia proprietà, ne è pertanto vietato l'utilizzo. Per visionare le tappe complete del mio viaggio, cliccare qui: Elisella's Instagram Profile
Sull’Isola Tiberina, il nucleo più antico di Roma, sorge la Basilica di san Bartolomeo all’Isola, sorta nel X secolo sopra le rovine del tempio di Esculapio per volere dell'imperatore Ottone III. Ottone la volle dedicare a sant’Adalberto, suo amico, vescovo di Praga e martirizzato nel 998, e ai santi Paolino e Bartolomeo. Dopo il restauro di papa Alessandro III nel 1180, la chiesa mantenne la dedica solamente per l'ultimo santo. In precedenza, nel 1113, era stato aggiunto un campanile da parte di papa Pasquale II. All'interno si trova un antico pozzo con un bassorilievo raffigurante i tre santi, o forse il Salvatore, sant'Adalberto, san Bartolomeo e Ottone III, realizzato con il rocchio di un'antica colonna da Nicola d'Angelo o da Pietro Vassalletto nel XIII secolo: i romani credevano che l'acqua fosse miracolosa, perché vi si trovavano le ossa dei martiri romani Esuperanzio e Marcello, e un'iscrizione riporta "Os putei Sci sancti circumdant orbe rotanti".
Di fronte all’Isola Tiberina c’è Santa Maria in Cosmedin, famosa per la Bocca della Verità collocata nella parete del suo pronao. La chiesa venne costruita nel VI secolo da papa Gregorio I al posto di due antichi edifici romani, quale diaconia, ovvero centro di assistenza e distribuzione viveri. Il primo dei due edifici romani era un centro per la distribuzione dei rifornimenti alimentari, lo Statio Annonae; l’altro edificio era un monumentale altare di Ercole dedicato secondo la tradizione dal re Evandro al mitico eroe in ricordo dell'uccisione del gigante Caco e i cui resti sono attribuiti a una ricostruzione del II secolo a.C. (secondo alcuni si tratterebbe invece del podio di un tempio dedicato a Ercole da Pompeo); di questo altare rimane il nucleo formato da un grande corpo murario in blocchi di tufo che va a formare la cripta. La chiesa venne ricostruita nell'VIII secolo da papa Adriano I e nuove parti vennero aggiunte nei secoli XI, XII e XIII. Papa Gelasio II nel 1118 fece riparare i danni subiti dalla struttura quasi cento anni prima (1082) a seguito dell’invasione dei Normanni guidati da Roberto il Guiscardo, mentre papa Callisto II, intorno al 1120, fece costruire il portico.
Proseguendo nella passeggiata, sono arrivata alla chiesa di San Giorgio al Velabro, che sorge nella zona fra Palatino, Aventino e Tevere, accanto al Campidoglio e al Foro Romano, proprio dove la leggenda vuole che si impigliò la cesta di Romolo e Remo e dove Romolo tracciò i confini di Roma. Tra VII e VIII secolo fu eretta la chiesa dedicata a Giorgio, santo guerriero della Cappadocia.
Per approfondimenti, qualche link:
San Bartolomeo all'Isola
ArcheoRoma
Santa Maria in Cosmedin
Via del Velabro
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sabato 28 novembre 2015
Matilde Splendente Fiaccola
Sabato 28 novembre 2015, ore 16
Museo Benedettino d'Arte Sacra, via Marconi 3, Nonantola
Inaugurazione della mostra
MATILDE SPLENDENTE FIACCOLA. ESPOSIZIONE DI PERGAMENE MATILDICHE Inaugurazione della mostra
ICONE MATILDICHE. SPIRITO E DEVOZIONE
Presenzierà Peter von Wesendonk, Console Generale Aggiunto della Repubblica Federale di Germania a Milano
Interverrà Lucia Castaldi (Università di Udine) con una relazione dal titolo La difficile vita di un'opera politica: sopravvivenza, rielaborazione e manipolazione della Vita Mathildis di Donizone di Canossa
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conferenze,
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venerdì 27 novembre 2015
Convegno su Matilde a Nonantola
Domenica 29 novembre 2015, ore 15
Palazzo Abbaziale di Nonantola
INCONTRANDO MATILDE: LUOGHI, PERSONE E VICENDE DELLA SIGNORA D'EUROPA
Elena Bianchini Braglia, Gli uomini all'ombra di Matilde
Angela Chiapponi, Rocche, monasteri e città: i luoghi di Matilde
Graziella Martinelli Braglia, Iconografia matildica negli antichi Stati Estensi
Riccardo Fangarezzi, Matilde Bonifacio, Tedaldo: le carte dei Canossa a Nonantola
Da ModenaToday: A Nonantola si festeggia il centenario di Matilde di Canossa
venerdì 20 novembre 2015
Presentazione a Milano
Martedì 24 novembre alle ore 19 presso il Bistrò del Tempo Ritrovato a Milano, Giuseppe Bianchi introduce l'autrice de Il romanzo di Matilda. Il caffè-libreria si trova in via Vincenzo Foppa, 4.
lunedì 16 novembre 2015
Curiosità Modenesi | Matilde di Canossa
Curiosità Modenesi | Matilde di Canossa, la donna emiliana che tenne testa ai potenti d'Europa
E' la donna più nota del medioevo europeo e fu tale per il suo carattere determinato e il suo amore per la libertà del suo popolo. La rubrica #curiositamodenesi vi porta nel mondo di Matilde di Canossa, che governò Modena per 40 anni, decidendo dall'Emilia le sorti diplomatiche tra impero e papato. Per scoprire meglio il mondo di Matilda abbiamo chiesto di farcelo raccontare da una scrittrice modenese, Elisa Guidelli che ha da poco pubblicato "Il Romanzo di Matilda" per ricordare il 900esimo anniversario della sua morte.
di Francesco Folloni
Continua la lettura su Modenatoday: Curiosità Modenesi | Matilde di Canossa, la donna emiliana che tenne testa ai potenti d'Europa
E' la donna più nota del medioevo europeo e fu tale per il suo carattere determinato e il suo amore per la libertà del suo popolo. La rubrica #curiositamodenesi vi porta nel mondo di Matilde di Canossa, che governò Modena per 40 anni, decidendo dall'Emilia le sorti diplomatiche tra impero e papato. Per scoprire meglio il mondo di Matilda abbiamo chiesto di farcelo raccontare da una scrittrice modenese, Elisa Guidelli che ha da poco pubblicato "Il Romanzo di Matilda" per ricordare il 900esimo anniversario della sua morte.
di Francesco Folloni
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