Un percorso emozionante, un viaggio all’interno della parola e della riflessione sul perdono attraverso autori che hanno reso questo tema parte integrante delle loro opere immortali. Questo è stato oggi IL CAMMINO DEL PERDONO, lo spettacolo teatrale di Gabriele Parrillo per la regia di Rosario Tronnolone che è stato messo in scena al castello di Canossa, seguendo la via che dai piedi porta alla sommità della rupe, fino a ciò che rimane della rocca e al museo, con versi recitati da Parrillo e accompagnati dai passi di danza di Ambrose Laudani.
Una splendida giornata di sole, una vista mozzafiato, una larga partecipazione [l’evento è organizzato su prenotazione] e l’apertura del cammino d’ascesa con il primo canto del Paradiso di Dante. A seguire, Misura per misura di Shakespeare, un Duca Vincentio un po’ particolare che svela il segreto da stanare della sua esistenza e invita a far dimorare nel nostro cuore la possibilità del perdono: noi non siamo solo noi. Poi, Federico Garcia Lorca, con la Canzone autunnale, si interroga che fine farà l'innocenza se l'azzurro è soltanto un sogno.
Ogni tappa, un momento di riflessione. Ogni passo recitato, una nuova interpretazione. Spostandosi all’interno del museo, in un momento particolarmente intenso, Parrillo affronta Pascoli con I due orfani e una lettera molto toccante di Franz Kafka al padre, dove l’autore svela molto di sé e del rapporto col genitore e riflette sull’importanza del rispetto e dell’educazione dei figli, centrale per lo sviluppo di una vera cultura di pace.
Il sesto brano, tratto dall’Amleto di Shakespeare, e il settimo, tratto dai Promessi sposi di Manzoni, ambientato al Lazzaretto, si svolgono invece all’interno di ciò che rimane dell’antico monastero di Canossa e della zona antistante al museo, che regala una vista straordinaria sul castello di Rossena e sulla torre di Rossenella, e da lì verso gli Appennini che come tante quinte di un teatro svelano all’orizzonte il rosso delicato del tramonto.
L’ultimo brano, a chiudere, è affidato alla lirica di Turoldo che è un invito agli uomini e alle donne di “chissà quale fede” o di “nessuna fede” ad andarsene per le strade del mondo a camminare insieme.
In conclusione, al centro turistico Andare a Canossa è stato organizzato un rinfresco nella saletta delle presentazioni, dove è stata allestita la mostra fotografica con foto di Antonio Melioli, Marco Mete e Flavio Bocchi.
Il Cammino del perdono è uno spettacolo che ha debuttato nel 2010 e fino ad oggi ha seguito una propria evoluzione, diventando un momento molto atteso. “Il tema del Perdono”, dice l’autore Gabriele Parrillo, “sentivo essere fondante per la nascita di una nuova possibilità di convivenza fra gli esseri umani. Quella rupe con i resti del Castello Matildico e il piccolo gioiello del Museo Campanini, appollaiati lassù, sentinelle di una storia d’incontro e di riconciliazione sotto l’influsso di una donna, Matilde, erano il palcoscenico ideale per coinvolgere gli spettatori/camminatori, in quello che non sarebbe stato solo uno spettacolo quanto piuttosto un percorso fisico ed interiore. E infatti c’era la ricerca di un teatro senza sipari, ecologico si potrebbe dire, dove l’attore potesse incontrare lo sguardo degli spettatori immersi nella stessa luce e dove la voce naturale da me studiata ed insegnata, potesse risuonare libera nelle vallate sottostanti, insieme alla possibilità di ritrovarsi tutti convivialmente, a fine per percorso, trovava così la possibilità di realizzarsi”.
I prossimi appuntamenti del cammino saranno il 3 e il 17 di aprile e l’8 maggio.
La prenotazione è obbligatoria al numero 3339119476
Fotografie di Deanna Orienti e Luca Casini - Tutti i diritti riservati
Il romanzo di Matilda
Il primo romanzo storico che ripercorre la vita della Grancontessa Matilde di Canossa.
La vita, i lutti, gli amori, le lotte, la caduta, il riscatto, le violenze e le passioni della Grancontessa Matilde di Canossa, un romanzo storico che ricostruisce gli eventi fondamentali della sua vita attraverso l’infanzia, la giovinezza, la maturità e la vecchiaia, cercando di restituire tutta la potenza al personaggio a 900 anni dalla sua scomparsa. In uscita a luglio 2015.
domenica 31 gennaio 2016
sabato 30 gennaio 2016
mercoledì 27 gennaio 2016
Camminata in bellezza per salvare Canossa e Matilde
Sabato 30 gennaio dalle ore 14.30 al tramonto
Viene organizzata per sabato 30 gennaio ai piedi della rupe "La camminata in bellezza per Matilde e Canossa" che prenderà avvio alle 14,30 fino al tramonto. Scopo dell'iniziativa circondare la Rupe in un grande e gioioso abbraccio/girotondo che vuole significare la volontà della gente comune a tutela, difesa e valorizzazione dei beni della Cultura, del territorio, del nostro patrimonio storico. Sarà un grande happening di bellezza e intelligenza e prevederà momenti anche ludici con arte, musica, teatro, atelier per bambini e narrazione storica degli eventi del "Perdono di Canossa" che proprio qui in questi giorni - dal 25 al 28 gennaio 1077 - videro, 939 anni fa, protagonisti la contessa Matilde, l'Imperatore Enrico IV e il Papa Gregorio VII.
La camminata/happening è promossa dal Centro turistico "Andare a Canossa", La Casa di Paglia, Ass.Guide escursionistiche, dalla Strada dei Vini e dei Sapori delle Colline di Scandiano e Canossa, dalla Casa del Tibet, dalle Associazioni Scrittori Reggiani,Terre di Canossa, Yogadhara, Amici del Pozzo di Borsea. Partirà dal piazzale centrale, percorrerà il sentiero attorno alla Rupe, passando per "l'orrido" di Canossa, sostando nel labirinto "Cuore di Matilde" e raggiungerà la Casa di Paglia dove Assunta ed Ivan motiveranno la loro scelta di costruire proprio a Canossa una casa fatta completamente di legno e paglia. Si proseguirà per la fonte Branciana, già citata dal Donizone nella "Vita Mathildis" di mille anni fa. Ognuno di noi, durante il percorso potrà godere della stupefacente visione dei calanchi e della magnificenza dei tre castelli feudali di Canossa, Rossena, Rossenella.
Già tante sono le adesioni alla Camminata attraverso la rete ed il web e a seguito del clamore suscitato dalla stampa nazionale e locale circa la volontà di ridimensionare se non addirittura chiudere l'accesso al castello ed al museo nazionale di Canossa. Pare, dalle ultime notizie, che il ministro Franceschini stia seriamente considerando di dare una sorta di "autonomia" al castello di Canossa al pari di altri monumenti nazionali importanti quale il Pantheon di Roma. Vedremo. Intanto, facciamo questo gioioso girotondo. Tra le altre adesioni alla camminata si segnala quella degli artisti Omar Galliani con i suoi allievi dell'Accademia di Carrara e Brera, nonchè un gruppo di quattro artiste piacentine che esporranno le loro opere nella vicina "Torre del Falco".
Adesioni di solidarietà anche dal mondo della cultura, in particolare dai maggiori storici di Canossa, tra i quali Paolo Golinelli, dell'Università di Verona, Eugenio Riversi, che collabora con il Monumenta Istituto Germanico di Bonn, a Selma Sevenhuijsen, scrittrice olandese autrice del volume "Regina del Vaticano", e l'americana Michelle Spike, che ha organizzato all'Università di Virginia una grande mostra su Matilde e Canossa. Pure le Autrici del libro per ragazzi "Il sogno di Matilde a Canossa" terranno un laboratorio/atelier per bambini e parteciperà la scrittrice Eliselle, autrice de "Il romanzo di Matilda". Anche il mondo del teatro e della musica parteciperanno con l'attrice Antonietta Centoducati, nota per i ruoli di Matilde, la cantante Marina Ligabue che canterà dal vivo le sue ballate sulla contessa, ed il gruppo teatrale di Bologna "Castelli in Aria"sfilerà coi propri costumi. Adesioni sono poi giunte dalla rivista nazionale "Camper" (che solo pochi mesi fa aveva prodotto assieme alla RAI un servizio su Canossa nella trasmissione "Sereno Variabile"), dalla Pro Loco di Ciano, da un gruppo di ex lavoratori delle Officine Reggiane, da diversi gruppi di ciclisti e camminatori.
Poiché non è stato risolto il problema del parcheggio, che è ancora chiuso, occorrerà pazientare e parcheggiare le macchine lungo la strada di accesso per cui si consiglia di avere scarpe comode per camminare.
"La bellezza da sola non salverà il mondo - dice Mario Bernabei a nome dei promotori della Camminata/girotondo – Solo la partecipazione di tante persone normali, di giovani, di donne, di famiglie, darà conto della grande riserva di saggezza ed umanità che appartengono alla nostra gente". Prosegue Bernabei: "Dobbiamo difendere Canossa per la grandezza della nostra storia, che è cultura e identità, che va tramandata alle future generazioni".
Per info e adesioni: www.andareacanossa.it; email: tuttiacanossa@gmail.com, cell.3334419407; 347.3891555/3478511957
Viene organizzata per sabato 30 gennaio ai piedi della rupe "La camminata in bellezza per Matilde e Canossa" che prenderà avvio alle 14,30 fino al tramonto. Scopo dell'iniziativa circondare la Rupe in un grande e gioioso abbraccio/girotondo che vuole significare la volontà della gente comune a tutela, difesa e valorizzazione dei beni della Cultura, del territorio, del nostro patrimonio storico. Sarà un grande happening di bellezza e intelligenza e prevederà momenti anche ludici con arte, musica, teatro, atelier per bambini e narrazione storica degli eventi del "Perdono di Canossa" che proprio qui in questi giorni - dal 25 al 28 gennaio 1077 - videro, 939 anni fa, protagonisti la contessa Matilde, l'Imperatore Enrico IV e il Papa Gregorio VII.
La camminata/happening è promossa dal Centro turistico "Andare a Canossa", La Casa di Paglia, Ass.Guide escursionistiche, dalla Strada dei Vini e dei Sapori delle Colline di Scandiano e Canossa, dalla Casa del Tibet, dalle Associazioni Scrittori Reggiani,Terre di Canossa, Yogadhara, Amici del Pozzo di Borsea. Partirà dal piazzale centrale, percorrerà il sentiero attorno alla Rupe, passando per "l'orrido" di Canossa, sostando nel labirinto "Cuore di Matilde" e raggiungerà la Casa di Paglia dove Assunta ed Ivan motiveranno la loro scelta di costruire proprio a Canossa una casa fatta completamente di legno e paglia. Si proseguirà per la fonte Branciana, già citata dal Donizone nella "Vita Mathildis" di mille anni fa. Ognuno di noi, durante il percorso potrà godere della stupefacente visione dei calanchi e della magnificenza dei tre castelli feudali di Canossa, Rossena, Rossenella.
Già tante sono le adesioni alla Camminata attraverso la rete ed il web e a seguito del clamore suscitato dalla stampa nazionale e locale circa la volontà di ridimensionare se non addirittura chiudere l'accesso al castello ed al museo nazionale di Canossa. Pare, dalle ultime notizie, che il ministro Franceschini stia seriamente considerando di dare una sorta di "autonomia" al castello di Canossa al pari di altri monumenti nazionali importanti quale il Pantheon di Roma. Vedremo. Intanto, facciamo questo gioioso girotondo. Tra le altre adesioni alla camminata si segnala quella degli artisti Omar Galliani con i suoi allievi dell'Accademia di Carrara e Brera, nonchè un gruppo di quattro artiste piacentine che esporranno le loro opere nella vicina "Torre del Falco".
Adesioni di solidarietà anche dal mondo della cultura, in particolare dai maggiori storici di Canossa, tra i quali Paolo Golinelli, dell'Università di Verona, Eugenio Riversi, che collabora con il Monumenta Istituto Germanico di Bonn, a Selma Sevenhuijsen, scrittrice olandese autrice del volume "Regina del Vaticano", e l'americana Michelle Spike, che ha organizzato all'Università di Virginia una grande mostra su Matilde e Canossa. Pure le Autrici del libro per ragazzi "Il sogno di Matilde a Canossa" terranno un laboratorio/atelier per bambini e parteciperà la scrittrice Eliselle, autrice de "Il romanzo di Matilda". Anche il mondo del teatro e della musica parteciperanno con l'attrice Antonietta Centoducati, nota per i ruoli di Matilde, la cantante Marina Ligabue che canterà dal vivo le sue ballate sulla contessa, ed il gruppo teatrale di Bologna "Castelli in Aria"sfilerà coi propri costumi. Adesioni sono poi giunte dalla rivista nazionale "Camper" (che solo pochi mesi fa aveva prodotto assieme alla RAI un servizio su Canossa nella trasmissione "Sereno Variabile"), dalla Pro Loco di Ciano, da un gruppo di ex lavoratori delle Officine Reggiane, da diversi gruppi di ciclisti e camminatori.
Poiché non è stato risolto il problema del parcheggio, che è ancora chiuso, occorrerà pazientare e parcheggiare le macchine lungo la strada di accesso per cui si consiglia di avere scarpe comode per camminare.
"La bellezza da sola non salverà il mondo - dice Mario Bernabei a nome dei promotori della Camminata/girotondo – Solo la partecipazione di tante persone normali, di giovani, di donne, di famiglie, darà conto della grande riserva di saggezza ed umanità che appartengono alla nostra gente". Prosegue Bernabei: "Dobbiamo difendere Canossa per la grandezza della nostra storia, che è cultura e identità, che va tramandata alle future generazioni".
Per info e adesioni: www.andareacanossa.it; email: tuttiacanossa@gmail.com, cell.3334419407; 347.3891555/3478511957
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lunedì 25 gennaio 2016
Il romanzo di Matilda a Detto tra Noi
Elisa Guidelli ospite a "Letto tra noi", contenitore di libri di "Detto tra noi" [TRC], presenta il suo romanzo storico su Matilde di Canossa uscito nel 2015 per la casa editrice Meridiano Zero.
I giorni del perdono
Una serie di eventi a cui il Comune di Canossa
invita a partecipare questa settimana:
I GIORNI DEL PERDONO
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venerdì 22 gennaio 2016
Gli uomini all'ombra di Matilde
Terra e Identità invita al sesto appuntamento del ciclo I PROCESSI ALLA STORIA. Domenica 24 gennaio alle ore 16,30 prezzo il Palazzo Barozzi, in piazza dei Contrari 3, a Vignola si terrà la conferenza GLI UOMINI ALL'OMBRA DI MATILDE, quando la donna è protagonista della storia. Nel 900° anniversario della morte di Matilde di Canossa, la vita della signora d'Europa ripercorsa attraverso le figure degli uomini che l'hanno affiancata, sostenuta o combattuta.
Ne parleranno:
Elena Bianchini Braglia, scrittrice con all'attivo numerose biografie femminili
Roberta Iotti, giornalista e autrice di saggi di storia estense
INGRESSO LIBERO
Ne parleranno:
Elena Bianchini Braglia, scrittrice con all'attivo numerose biografie femminili
Roberta Iotti, giornalista e autrice di saggi di storia estense
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martedì 19 gennaio 2016
Canossa crolla, ovvero un imperdonabile errore di prospettiva
Non amo scrivere sull’onda di emozioni forti, perché il rischio che si corre è quello di essere approssimativi o di non dare chiarezza e linearità a tutto ciò che si vuole dire, dimenticando e tralasciando parti importanti, o semplicemente usando le parole sbagliate nel modo sbagliato. In questo specifico caso però, mi sento in diritto e in dovere di agire subito e dire quello che penso perché la questione è davvero troppo grave e urgente per essere passata sotto silenzio.
Stamane ho aperto la giornata con la notizia che il castello di Canossa va verso la chiusura. La Gazzetta di Reggio qui, la Prima Pagina di Reggio qui, la Repubblica di Parma qui riportano tutti la medesima notizia: problemi burocratici, problemi organizzativi, problemi di dissesto idrogeologico, problemi, problemi, altri problemi. Con la riforma sulle Province, il ristorante e il parcheggio chiusi, la perdita del sostegno economico da parte dell'ente preposto, il castello della Grancontessa è a rischio oblìo. Il luogo simbolo di Matilde, quello per cui è ricordata su tutti i libri di storia, quello per cui è stato coniato il modo di dire "andare a Canossa" forse rimarrà senza custode, in attesa che l'erosione dei calanchi se lo porti via. Ebbene, con tutta l'eleganza che devo sforzarmi di trovare, perché chi mi conosce bene sa quanto sono sanguigna, l'unica cosa che posso dire è: vergogna.
Stamane ho aperto la giornata con la notizia che il castello di Canossa va verso la chiusura. La Gazzetta di Reggio qui, la Prima Pagina di Reggio qui, la Repubblica di Parma qui riportano tutti la medesima notizia: problemi burocratici, problemi organizzativi, problemi di dissesto idrogeologico, problemi, problemi, altri problemi. Con la riforma sulle Province, il ristorante e il parcheggio chiusi, la perdita del sostegno economico da parte dell'ente preposto, il castello della Grancontessa è a rischio oblìo. Il luogo simbolo di Matilde, quello per cui è ricordata su tutti i libri di storia, quello per cui è stato coniato il modo di dire "andare a Canossa" forse rimarrà senza custode, in attesa che l'erosione dei calanchi se lo porti via. Ebbene, con tutta l'eleganza che devo sforzarmi di trovare, perché chi mi conosce bene sa quanto sono sanguigna, l'unica cosa che posso dire è: vergogna.
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